INTERVISTA TC - Pres.Carpi: "Contento di Pochesci. Un onore stare qui"

10.10.2020 11:10 di Raffaella Bon   Vedi letture
© foto di Luca Marchesini/TuttoLegaPro.com
INTERVISTA TC - Pres.Carpi: "Contento di Pochesci. Un onore stare qui"

Il neo presidente del Carpi, Matteo Mantovani, ha parlato ai microfoni di TuttoC.com della sua nuova avventura: “Sono onorato e anche soddisfatto di poter rappresentare la squadra in città. E’ una bellissima avventura che abbiamo iniziato quest’anno con l’acquisto delle quote societarie ed è una cosa che mi fa molto piacere”.

Com’è nato questo incarico?

“E’ stata fatta un’analisi sui giovani e si è deciso per il rilancio della categoria, per sopperire alle esigenze della squadra. Il presidente Morelli come individuo risultava non in grado di adempiere a questa cosa, quindi, di comune accordo, abbiamo deciso che questa sarebbe stata una transazione necessaria; non c’è stato nessun problema con la gestione precedente, che anzi, dal punto di vista sportivo è stata positiva. E' una scelta dettata prettamente dalle esigenze finanziarie della società”.

Vedremo dei cambiamenti nei soci?

“No, attualmente la compagine ufficiale rimane inalterata, con il solo Morelli come socio”.

Farete qualche mossa sul mercato, dal momento che ci sono svincolati?

“Il lavoro che è stato fatto fino a qualche giorno fa aveva l’obiettivo di consolidare il gruppo e portare qualche giovane che potesse migliorare la qualità e dare ricambi al mister, quindi per ora riteniamo che la rosa sia abbastanza completa e il campo ci ha dato ragione”.

Pochesci sta facendo vedere tutto il suo valore.

“Siamo molto soddisfatti dell’impronta che il mister ha dato: si vede un gioco, il gruppo ha recepito bene l’imprinting del tecnico. Non solo abbiamo vinto, ma abbiamo anche convinto, quindi ritengo che questo sia il modo migliore per far giocare questi ragazzi. Un applauso va fatto a Pochesci per aver dato un gioco e per esser stato in grado di far giocare a calcio la squadra”.

Cambierà qualcosa a livello dirigenziale?

“Siamo ancora in una fase di decisione dei ruoli: al momento siamo nel periodo di consolidamento del prossimo CDA, il resto si vedrà nei prossimi giorni. Ora siamo concentrati sulla disputa della successiva partita”.

A proposito: come vede il prossimo impegno ad Imola?

“Speriamo di conseguire un risultato positivo: speravamo di arrivare a questo impegno con una rosa un po’ più lunga per dar modo ai giocatori di rifiatare, però ritengo che sia i giovani che i più esperti metteranno il loro meglio per vincere”.

Quella con l’Imolese sarà una sfida diversa rispetto alle altre partite.

“Sì e no: nel senso che per noi ogni partita vale l’altra, anche se i primi match avevano un significato speciale soprattutto per me, che sono nuovo in questo ambito, ma per il resto guardiamo una gara alla volta, cercando di dare il massimo ogni domenica”.

Viste le precarie situazioni societarie che stanno vivendo diversi club, qualcuno può pensare che la vostra sia stata una scelta coraggiosa.

“Credo che sia un momento storico molto difficile, non solo per il calcio, ma anche per le aziende, quindi siamo tutti un po’ impreparati. Si fa fatica a capire cosa succederà domani, ma noi dobbiamo andare avanti. E’ inevitabile che anche nel nostro mondo ci siano pesanti ripercussioni, sia per quanto riguarda gli incassi derivati dal pubblico che sui costi collegati alla gestione del Covid, che sono altissimi e sui quali bisognerà trovare urgentemente una soluzione”.