INTERVISTA TC - Pres Carrarese: "Ipotesi sorteggio non condivisibile"

INTERVISTA TC - Pres Carrarese: "Ipotesi sorteggio non condivisibile"TMW/TuttoC.com
martedì 21 aprile 2020, 20:30Interviste TC
di Raffaella Bon

Sorteggi, ripresa, blocco delle retrocessioni, problemi cronici della Serie C. Questi gli argomenti toccati da Fabio Oppicelli, presidente della Carrarese, intervenuto in esclusiva ai microfoni di TuttoC.com

Cosa ne pensa del blocco del campionato?
"La premessa, d'obbligo, è che si tratta di un'ipotesi al vaglio della Lega Pro e che denota purtroppo una situazione di estrema sofferenza sanitaria che è sotto gli occhi di tutti. È bene evidenziare che la valutazione e l'ultima parola spetterà alle Istituzioni sanitarie nazionali preposte supportate dal Comitato Tecnico Scientifico. Siamo a disposizione per conoscere le indicazioni di natura tecnica che saranno fornite , non appena verranno assunte le decisioni del caso. Al primo posto deve essere messa la salute, mi accodo a quanto già dichiarato dal nostro Mister Silvio Baldini e non posso che sposare quella linea". 

Che idea si è fatto della proposta del sorteggio per la quarta promossa in Serie B?
"È noto che le decisioni definitive spettano solo e soltanto al Consiglio Federale che è tenuto a seguire e rispettare, necessariamente, le regole previste all' inizio del campionato. Certamente la  soluzione dell'urna non è la massima rappresentazione dell'espressione del valore mostrato sul campo, perché il merito ed il valore premiale dovrebbero ispirare le scelte, anche eccezionali, delle Istituzioni calcistiche, anche nel caso di stop forzato definitivo al campionato. L'ipotesi del sorteggio non è condivisibile anche perché presterebbe il fianco a obiezioni di ogni genere, per esempio deve esserne apprezzata la fondatezza giuridica. Inoltre, con il sorteggio, il messaggio che lancerebbe la serie C non sarebbe dei migliori, anzi.  Nel merito sportivo, la stessa Carrarese ha rinunciato a minutaggi; presumibilmente unica, insieme al Monza, ha effettuato investimenti per cercare di giocarsi tutte le chance di promozione proprio con i brianzoli  del Presidente Berlusconi, che ha ricevuto l'appellativo di fuori serie della categoria. Ogni soluzione deve passare necessariamente attraverso il rispetto di quanto avvenuto sul campo, ancorché la stagione sia completata al 70%". 

E l'ipotesi del blocco delle retrocessioni?
"Non voglio essere ripetitivo ma il Consiglio Federale è l'organo deputato a disporre  in materia di retrocessioni e sicuramente verrà assunta la decisione più congrua. Ad ogni buon conto, ci sentiamo tutelati e garantiti dall'operato della Lega Pro che, dal primo giorno di questa crisi sanitaria, si prodiga per trovare le soluzioni più congeniali anche grazie al supporto di una serie di esperti sotto la guida del Presidente Ghirelli sempre attivo e presente". 

Certamente la C ha bisogno di misure straordinarie, di riforme. Il nostro paese va incontro ad un collasso economico e di conseguenza anche la Serie C. Cosa poter fare?
"Non è da oggi che c'è esigenza e necessità di una svolta , un cambio di passo nel sistema calcio e questa occasione che ha premesse dolorose può rappresentare lo spunto per velocizzare il tema delle riforme nel professionismo. È necessario pensare alla salary Cup, tra le altre proposte  e  preservare chi vuole investire nel calcio di serie C anche con incentivi di modo che venga tutelata la funzione sociale del calcio di Terza Serie".