INTERVISTA TC - Pres Viterbese: "Perché non hanno rinviato la partita con la Vibonese?"

30.10.2020 18:30 di Antonino Sergi   Vedi letture
INTERVISTA TC - Pres Viterbese: "Perché non hanno rinviato la partita con la Vibonese?"

La Viterbese, una delle squadre maggiormente colpita dal Covid, è scesa in campo domenica scorsa al Razza per la sfida contro la Vibonese nonostante la positivà di tre elementi del gruppo squadra diagnosticate nella giornata precedente e che comunque non hanno partecipato alla trasferta. Il lunedì la scoperta di nuovi casi tra cui anche Agenore Maurizi, tecnico della squadra laziale. Oggi la notizia dalla Calabria della positività di sei calciatori della stessa Vibonese e il rinvio della sfida contro il Catania. Una questione, quella legata il rinvio, che ha creato più di qualche interrogativo al presidente della Viterbese. A tal proposito, Marco Arturo Romano, è intervenuto ai microfoni di TuttoC.com.

Presidente ci fornisce una ricostruzione dei fatti di sabato scorso?
"Dai tamponi erano risultate tre persone positive che sono rimaste a casa, poi abbiamo preso il pullman per recarci all'aereoporto in attesa dei risultati di altri sette tamponi perché la Federlab li ha mandati con ritardo. Non potevamo nemmeno salire sull'aereo senza tamponi fatti, la Federlab ci ha comunicato in serata la negatività di quei sette tamponi. Nel frattempo avevo chiamato Caffo e Ghirelli per richiedere il rinvio della partita, entrambi hanno detto di attenermi al protocollo. Siamo arrivati all'una di notte e abbiamo dovuto giocare la partita. Abbiamo ripetuto i tamponi prima della gara ma il giorno dopo abbiamo riscontrato ulteriori positività tra cui il mister e calciatori. Se non avessimo fatto quel viaggio non era meglio? Ora vengo a sapere che la Vibonese ha sei calciatori positivi. Mi chiedo perché non è stata rinviata la partita contro di noi?"

Adesso la Vibonese ha ottenuto il rinvio della sfida contro il Catania.
"Ed è stato concesso questa volta il rinvio, perché a noi è stato negato? La partita nostra ha prodotto questi danni, questo è il dubbio che mi pongo".

Potrebbe essere anche una coincidenza?
"Sei da loro e sette da noi, il virus magari non si vedeva dai tamponi e poi in campo con il contatto fisico tra calciatori si sono infettati anche quelli della Vibonese".

Lei comunque non aveva richiesto ufficialmente il rinvio?
"Non in maniera ufficiale perché mi hanno detto, sia il presidente della Vibonese che Ghirelli, che il protocollo non lo prevedeva. L'alternativa era perdere a tavolino e quindi siamo scesi in campo. Ho dichiarato anche il giorno prima della partita che la situazione era tragica e surreale e si poteva evitare".

E' arrivato il momento di rivedere i protocolli?
"Secondo me sì. Magari fare tamponi rapidi più spesso, quando ci sono dei cluster credo che le partite vanno rinviate. Il campionato non si deve fermare ma quando ci sono problematiche di questo tipo bisogna rinviare".

Per un presidente questi protocolli quanto incidono anche dal punto di vista economico?
"Tantissimo. Costerà più di dieci mila euro al mese e noi abbiamo perso anche l'aereo l'altro giorno. Sono veramente delle situazioni al limite".

Noi siete stati molto fortunati, il Covid vi ha colpito sia ad inizio stagione che adesso.
"Noi già dall'inizio della stagione, poi sono tornati. Si sono verificati poi questi tre casi la mattina di sabato e quella trasferta a Vibo non andava fatta".