INTERVISTA TC - Procopio: "Alla ripresa sarà calcio diverso per C e D"

INTERVISTA TC - Procopio: "Alla ripresa sarà calcio diverso per C e D"
Gianluca Procopio
© foto di TC
venerdì 1 maggio 2020, 11:00Interviste TC
di Valeria Debbia

Ex tecnico dell'Agropoli in Serie D, nonché collaboratore tecnico nel Rimini di mister Petrone, mister Gianluca Procopio vanta un passato vincente sulla panchina de La Fiorita (conquistò il double, con scudetto e coppa del Titano) e tanta gavetta nelle giovanili del Catanzaro e del Santarcangelo. Ora però - come tutti d'altronde - è fermo a causa dell'emergenza Coronavirus, ma sempre con un occhio critico a quanto accade nel mondo del calcio: "Speriamo che la 'Fase 2' ci possa portare qualche miglioramento nella vita quotidiana perché è dura restare chiusi in casa, anche se questa sosta è stata utile per continuare ad aggiornarsi, di modo che quando si potrà riprendere ci si farà trovare pronti. Intanto - prosegue il tecnico in questa intervista concessa ai microfoni di TuttoC.comil ministro Spadafora consiglia ai presidenti di pensare già alla prossima stagione, questi vorrebbero ripartire con le giuste precauzioni, ma secondo me - se mai si dovesse riuscire a farlo - solo la Serie A potrà rispettare tutti i criteri. Non di certo Serie B, Serie C e Serie D".

La Serie C, attraverso il Direttivo di Lega Pro, ha proposto la definitiva sospensione del campionato.
"L'unico inghippo di quella proposta riguarda il sorteggio, per quanto riguarda lo stop credo che troverà la condivisione della gran parte dei presidenti. Tornando al sorteggio dico solo che bisogna semplicemente seguire le linee guida della Uefa e della Fifa. Senza contare che in questo momento bisogna capire come si potrà far ripartire il calcio, con le giuste regole. E se bisogna fare delle riforme, ben vengano".



Di riforme se ne parla da tanto: la crisi economica che si andrà ad affrontare le renderà necessarie.
"So che si parla di semiprofessionismo, di una C d'élite e di una reintroduzione della vecchia C2. Se ne dicono tante, però non bisogna parlarne, bisogna agire. Se e quando si ripartirà, sarà un calcio diverso nelle categorie inferiori. I presidenti di C e D non hanno gli introiti delle categorie superiori, lavorano grazie alle loro aziende e agli sponsor. Alla ripresa sarà difficile trovare i proventi necessari e se si pensa che già c'erano quelli che andavano in difficoltà nei pagamenti degli stipendi prima di questa fase... Le riforme sono necessarie, ma bisogna sedersi al tavolo anche per una settimana per stilare le giuste regole e ripartire con un calcio sano".

Anche in Serie D...
"Certamente, perché alla fine spesso anche lì - nonostante si parli di dilettantismo - ci si allena tutti i giorni come accade tra i professionisti. E in più ci sono molte meno tutele nel caso di mancati pagamenti. E' un movimento all'interno del quale ci sono anche squadre importanti. Ci deve essere un continuo confronto tra la C e la D? Assolutamente, perché le prime della D dovranno essere promosse, d'altronde per 2/3 il campionato è stato completato e le classifiche vanno cristallizzate con verdetti sicuri. E se in C ci sarà una moria di squadre non vedo perché non andare a ripescare società sane, come può essere il Foggia. Non vedo perché bloccare i ripescaggi. Meglio poche squadre, ma buone, solide e serie. In questo calcio in crisi, è importante infine pensare anche ai giovani. Bisogna ripartire da lì, crescere il proprio vivaio e valorizzarlo".