INTERVISTA TC - Procopio: "Attenta J.Stabia, Ceravolo è fortino Catanzaro"

INTERVISTA TC - Procopio: "Attenta J.Stabia, Ceravolo è fortino Catanzaro"
Gianluca Procopio
© foto di TC
giovedì 17 dicembre 2020, 19:00Interviste TC
di Valeria Debbia

In vista di Catanzaro-Juve Stabia ai microfoni di TuttoC.com è intervenuto per un pronostico del match e una analisi dei tre gironi di terza serie il doppio ex Gianluca Procopio. Attualmente sulla panchina degli Under 17 della Salernitana dopo l'esperienza all'Agropoli in Serie D, al Rimini in C e un passato vincente sulla panchina de La Fiorita (ha conquistato il double, con scudetto e coppa del Titano), il tecnico vanta tanta gavetta alla guida delle giovanili giallorosse, mentre da giocatore ha indossato entrambe le maglie: per quattro stagioni tra il 1994 e il 1996, poi nel 1999/2000 ed infine nel 2006/07, quella dei calabresi, per una nel 1998/99 quella delle Vespe. 

Da doppio ex come vede questa sfida playoff tra Catanzaro e Juve Stabia?
"Entrambe stanno facendo molto bene, infatti di fronte si troveranno la quarta contro l'ottava, 25 punti contro 21, solo 4 lunghezze a dividerle. C'è da sottolineare però che il Catanzaro vanta un ottimo ruolino di marcia in casa, tanto che ha pareggiato solo col Palermo e ha vinto contro tutte le altre". 

Forse le Vespe - da retrocesse dalla B - avrebbero potuto ambire ad un posizionamento più di prestigio?
"Probabilmente sì, ma non è mai facile ripartire dopo una retrocessione. L'obiettivo di entrambe sarà comunque cercare di migliorare la propria classifica in chiave playoff".

Anche perché pare proprio che la Ternana abbia tutta l'intenzione di ammazzare il campionato.
"Viaggia spedita, se continua così ci sarà poco da fare. Anche se secondo me è difficile che possa mantenere fino in fondo questo ritmo. Il Bari sta cercando di tenere il passo, ma alterna buoni risultati a risultati così così. Ternana e Bari erano comunque già alla vigilia le più accreditate per la vittoria finale. Ma ci sono tante rivali di buona qualità, oltre a quelle che abbiamo già nominato ricordo il Palermo, l'Avellino, il Catania, il Teramo. Come sempre il Girone C è quasi una B2 e non sarà facile vincere".



Tornando alla gara di sabato, lei da ex su chi punta?
"Entrambe hanno nelle loro file uomini di valore, nella Juve Stabia cito Mastalli, Orlando, Cernigoi e Romero che sono elementi che possono cambiare da un momento all'altro le sorti della sfida. Ma anche nel reparto offensivo del Catanzaro si segnalano Evacuo, Carlini, Di Piazza, Di Massimo, Curiale, insomma anche lì non si scherza".

Passando all'analisi degli altri due gironi possiamo dire che le due capolista, Renate e Sudtirol, non erano sulla carta così prevedibili?
"In realtà guardando al loro cammino negli anni precedenti sono sempre state due squadre capaci di navigare nelle zone alte di classifica. Stanno portando avanti questo lavoro e quindi non mi sorprende più di tanto. Però se consideriamo le altre squadre blasonate presenti nei due gironi potrebbero essere considerate delle sorprese".

Se guardiamo alle delusioni?
"Non mi sarei mai aspettato la classifica deficitaria della Cavese, ma anche quella del Potenza. Aggiungerei poi il Monopoli che nelle ultime stagioni ci aveva abituati bene, con un grande calcio e vari piazzamenti playoff, ed invece ora ha inanellato quattro sconfitte di fila. Negli altri due gironi direi che la zona playout rispecchia appieno i valori sulla carta: ad esempio non mi meraviglio di ritrovare squadre come Ravenna, Fano ed Imolese, invece mi stupisce l'andamento altalenante della Triestina, che parte sempre con tanti proclami ed invece è ora ai margini della zona playoff".

Purtroppo non mancano i problemi: dopo la scomparsa del Trapani, in questi giorni si è fatto un gran parlare delle situazioni societarie difficili di Livorno e Novara.
"Ogni anno in Serie C si vivono di queste situazioni. E' un problema che non trova soluzione".