INTERVISTA TC - Ravenna, Nocciolini: “Nel calcio grazie al nonno”

INTERVISTA TC - Ravenna, Nocciolini: “Nel calcio grazie al nonno”TMW/TuttoC.com
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domenica 3 maggio 2020, 22:00Interviste TC
di Anna Catastini
fonte Giacomo Principato

L’attaccante del Ravenna, Manuel Nocciolini, viene intervistato dalla redazione di TuttoC.com, durante le consuete dirette in onda sul profilo Instagram della redazione. Nocciolini esprime il suo pensiero circa la non ripresa del campionato di Serie C: “Io penso che sarà molto, molto difficile che il torneo possa continuare. Lo spero, devo essere sincero, anche perché ci sono tante squadre che lottano per qualcosa di importante. Finire qui il campionato, sicuramente, sarebbe difficile perché verranno fuori diverse problematiche, portarlo a termine sarebbe la migliore cosa. Però capisco la situazione e la salute viene prima di qualsiasi altra cosa”.

Sugli allenamenti: “Da domani un po’ di allenamento possiamo farlo fuori casa, vediamo cosa possiamo effettivamente fare. A livello di Serie C è difficile trovare centri sportivi grandi per poter far allenare tutti i componenti della squadra e stiamo aspettando anche noi direttive dalla società. Stipendi? Si sta parlando anche di questo vediamo nei prossimi giorni di raggiungere un accordo collettivo”.

Sul campionato altalenante del Ravenna: “Le aspettative erano molto alte dopo il campionato dello scorso anno, però quest’anno abbiamo riscontrato maggiori difficoltà in particolare all’inizio. La Serie C è una categoria che non ti aspetta più di tanto, se i risultati non arrivavano poi entri in un vortice dal quale è difficile venire fuori. Ci stavamo risollevando, poi però è esplosa l’emergenza del coronavirus”.

Cosa non ha funzionato: “Non saprei, abbiamo provato a parlare nello spogliatoio anche con lo staff tecnico e anche tra di noi, ma non è semplicissimo trovare  una soluzione vera e propria, cioè non è come dire accendiamo l’interruttore e tutto va meglio. Ogni domenica facevamo errori nuovi e ripartivi il lunedì in allenamento da zero e quindi è stato difficile trovare continuità”.

In conclusione un ricordo dell’attaccante sulle sue origini: “Inizio a giocare a 4 anni nella squadra di calcio di  Suvereto allenata da mio nonno. Mio nonno era un ex calciatore ed era il classico numero 10 di una volta. Io andavo al campo insieme a lui e mi allenavo con i grandi. La passione è iniziata tutta da qui. Poi arrivo alla Fiorentina e raggiungo il record dei 33 gol con il campionato Allievi, sono ancora il detentore e spero di portarlo più avanti possibile. Sono anche stato convocato nella prima squadra della Fiorentina di Prandelli in semifinale di Europa League, io e altri ragazzi che venivamo dal settore giovanile finimmo in tribuna, ma avere la mia maglia con il nome era una cosa indescrivibile. Spesso quando mi chiedevano quale fosse il mio grande sogno era quello di avere il mio nome dietro la maglia, infatti l’anno che arrivai al Parma, quando misero i nomi dietro la maglia oltre i numeri anche in Serie C ne fui particolarmente contento".