INTERVISTA TC - Renate, Anghileri: "Vicenza? Ci vorrà grande attenzione"

INTERVISTA TC - Renate, Anghileri: "Vicenza? Ci vorrà grande attenzione"TMW/TuttoC.com
Marco Anghileri
© foto di Paolo Baratto/Grigionline.com
giovedì 13 ottobre 2022, 07:30Interviste TC
di Stefano Scarpetti

Una storia d'amore indissolubile quella tra il Renate e il suo capitano Marco Anghileri, ormai uno dei pilastri della "vecchia guardia" che ha la maglia nerazzurra tatuata sulla pelle. Il jolly difensivo nato a Valmadera in provincia di Lecco è alla sua ottava stagione consecutiva nel club brianzolo, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Tuttoc.com per commentare il buon inizio di stagione della squadra:

Passano gli allenatori e i giocatori ma il Renate riesce sempre a mantenersi su buoni livelli, siete partiti anche in questa stagione con il piede giusto

"Siamo contenti di quello che stiamo facendo ma è presto per fare valutazioni, le somme si potranno iniziare a trarre verso febbraio o marzo. La classifica è molto corta, quindi con due vittorie puoi andare nella parte alta della graduatoria mentre con altrettanti battute d'arresto puoi finire nel gruppo delle squadre della medio, bassa classifica. Affrontiamo una partita per volta con grande umiltà e la necessaria attenzione, questo è il nostro spirito".

Un girone A sicuramente molto impegnativo questa stagione, condivide questa analisi?

"Assolutamente, ci sono due retrocesse dalla serie B che innalzano il livello generale del campionato. In un contesto di squadre che partono con l'obbiettivo di fare classifica, il riferimento è al Padova, Feralpisalò, Triestina. Credo sia simile al girone B dello scorso anno mentre il C come ogni anno si mantiene molto competitivo, pur avendo perso Bari e Palermo. Complessivamente la terza serie è un campionato molto difficile, dove la prima in classifica può perdere contro la prima".

Ottava stagione consecutiva per lei al Renate, ormai è un veterano della compagine brianzola

"Posso dire che questa per me è una seconda famiglia vista la lunga militanza, ogni hanno sento grandi motivazioni in una società che punta sempre a migliorarsi. Alcuni giocatori cambiano, ma il club cerca di mantenere l'ossatura della squadra. Sta a me insieme agli altri più esperti fare da guida ai calciatori più giovani che arrivano ogni anno".

Domenica arriva al "Città di Meda" il Vicenza, come si può fermare corazzata veneta?

"Bella domanda, noi ci stiamo preparando come facciamo ogni settimana. Non è che il nome del singolo avversario ci deve indurre a cambiare qualcosa. Dobbiamo prepararci bene qualunque sia l'avversario, certamente le qualità tecniche dei biancorossi ci debbano portare ad avere una attenzione e concentrazione ancora maggiore. Loro hanno vinto ieri sera, quindi saranno rinfrancati e verranno molto determinati, noi dovremo rispondere con le nostre armi".

Infine una valutazione sulla possibilità di giocare alle 12.30 in inverno per contrastare la crisi energetica, cosa ne pensa a riguardo?

"Lo scorso anno abbiamo giocato tre o quattro volte in quell'orario credo non sia un grosso problema. Allo stesso tempo a mio avviso giocare alle 14 non complica le cose, al massimo puoi accendere i riflettori per qualche minuto a fine partita. Questo non credo vada a minare i bilanci delle società, anche se ci adattiamo a quello che verrà deciso, i problemi più importanti della vita non sono questi...."