INTERVISTA TC - Renate, Diana: "Quest'anno si respira aria nuova"

05.09.2019 07:30 di Stefano Scarpetti   Vedi letture
Renate, mister Diana
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Renate, mister Diana

Fra le squadre a punteggio pieno dopo due giornate, nel girone A di serie C c'è il sorprendente Renate, capace di imporsi per 2-0 all'esordio nel derby sul campo della Giana Erminio, replicando poi domenica scorsa fra le "mura amiche" con il Pontedera infliggendo ai toscani un eloquente 4-0. Ai microfoni di Tuttoc.com è intervenuto il tecnico nerazzurro Aimo Diana, il quale ha analizzato a tutto tondo il momento della propria squadra:

Mister, esiste un segreto sul vostro "sontuoso" inizio stagionale condito da sei reti all'attivo e zero al passivo?

"Segreti non ce ne sono, abbiamo cercato di costruire una squadra che avesse determinate caratteristiche. In questo momento le cose stanno andando nel migliore dei modi, anche se dobbiamo ancora crescere, rispetto alla scorsa stagione ci sono molti giocatori nuovi. Non abbiamo parametri da confrontare, ci saranno sicuramente momenti negativi, in quel momento siamo curiosi di vedere quale sarà la reazione del gruppo".

Gli esami quindi proseguono, domenica trasferta di Alessandria

"Andiamo al Moccagatta con la volontà di proseguire la nostra striscia, l'obiettivo è quello di fare bella figura. Abbiamo bisogno di prestazioni di questo tipo per proseguire il nostro processo di crescita, al netto degli ostacoli che potranno presentare i nostri avversari".

A proposito di avversari che tipo di differenze ci sono fra il girone A e il girone B dove eravate lo scorso anno?

"Nel girone B ci sono molti club con un passato ricco di storia, nel girone A invece ce ne sono meno, ma questo non vuol dire automaticamente che sia più agevole rispetto agli altri due. Quello meridionale presenta tante piazze davvero importanti ed attraenti, la serie C è come sempre un campionato stimolante e competitivo".

Facendo un piccolo "flashback" con la scorsa stagione, quali sono state le problematiche principali?

"Sono arrivato a stagione in corso, i giocatori non li avevo scelti io. Quando mi hanno affidato l'incarico avevamo soltanto 8 punti, ci siamo salvati con 39, credo sia stato un capolavoro considerando anche il valore delle avversarie presenti nel raggruppamento. Quest'anno però si percepisce un'aria decisamente diversa".

Il Renate si conferma ogni anno una realtà interessante della terza serie, piccolo club capace di essere competitivo di fronte a realtà più grandi e attrezzate

"Bisogna fare i complimenti a questa società, ogni anno arrivano i risultati portando almeno 2-3 giocatori in categoria superiore. Bisogna fare i complimenti per il modo con cui si lavora, qui è l'ambiente ideale dove crescere anche per noi allenatori. Mi ritengo fortunato per il fatto di trovarmi in questa realtà, in estate ho avuto altre offerte di numerosi club ma ho preferito rimanere al Renate proprio per potermi migliorare ulteriormente".