INTERVISTA TC - Renate, Galuppini: "Il nostro non è un miracolo"

27.11.2020 10:30 di Stefano Scarpetti   Vedi letture
Francesco Galuppini
TMW/TuttoC.com
Francesco Galuppini

Francesco Galuppini attaccante che milita nelle file del Renate per la seconda stagione consecutiva, è uno dei protagonisti dell'ottimo avvio stagionale delle "Pantere". Il calciatore bresciano è intervenuto ai microfoni di TuttoC.com parlando del suo ottimo inizio di campionato corroborato da 8 gol in 13 partite e quello della squadra, al momento in seconda posizione nel girone A.

La sensazione è che abbiate proseguito il cammino intrapreso lo scorso anno, terminato con l'eliminazione playoff contro il Novara

"L'ossatura della squadra e la filosofia è la solita, è rimasto il tecnico Aimo Diana al quale dobbiamo i meriti di questi risultati oltre alla società. La rosa è stata arricchita da elementi di valore, come Silva, Giovinco e Maistrello. Poi come accade spesso per il Renate sono arrivati giovani interessanti, permettendoci di mantenere alto il livello della squadra, dando quindi continuità alla stagione scorsa".

Guardando le statistiche si nota che le sue medie realizzative sono cresciute in maniera esponenziale con il Renate. C'è un motivo particolare?

"Da una parte sono maturato a livello calcistico, quindi maggiore consapevolezza mi sta aiutando in questa fase della mia carriera. A questo si aggiunge il gioco del Renate, permettendomi di giocare da seconda punta e avere libertà di movimento. Tutte queste componenti insieme hanno permesso di raggiungere queste medie realizzative".

Dando uno sguardo al campionato, non c'è come lo scorso anno una squadra come il Monza che monopolizzava la testa della classifica. Oltre a voi chi vede favorito nel girone A?

"Noi siamo nelle parti alte della classifica e cercheremo di rimanerci più a lungo. Credo che però verranno fuori le squadre più attrezzate per la vittoria del campionato come Alessandria, Novara, e Carrarese. Hanno fatto investimenti importanti, sono destinati a prendere le prime posizioni della graduatoria. Noi puntiamo ai playoff, la pressione non è su di noi ma su altre formazioni".

In poche parole come spiegare il "mondo Renate"?

"Spesso si è parlato di miracolo, a questo punto a mio avviso è più giusto parlare di risultati frutto di programmazione e lungimiranza. Il presidente e il direttore non sbagliano mai una stagione. A questo si aggiunge naturalmente la capacità dello staff tecnico e i giocatori. E' un club che non ti fa mancare nulla, sempre attento alle esigenze dei dipendenti".

Inevitabile non parlare del calcio ai tempi del Covid. Come state vivendo questa "particolare" situazione?

"Non è facile, ma questo è per tutti. Da una parte fare i tamponi molto frequentemente è fastidioso. Spesso accade di posticipare l'orario di alcune partite in seguito a positività al covid. Dall'altra parte però noi siamo molto più controllati rispetto alla gente comune, abbiamo la sicurezza di andare in campo senza essere positivi, non è poco di questi tempi".

Inevitabile un pensiero sulla morte prematura di Diego Armando Maradona. 

"Dalla terze serie in avanti è stato un punto di riferimento per chi fa questo sport. Posso dire che perdiamo uno dei calciatori più forti della storia e del mondo. Sembrano frasi ridondanti ma è veramente così"