INTERVISTA TC - Robur Siena, Guidone: "Non ho esitato nel venire qui"

17.10.2019 22:40 di Giacomo Principato   Vedi letture
© foto di Luca Marchesini/TuttoLegaPro.com
INTERVISTA TC - Robur Siena, Guidone: "Non ho esitato nel venire qui"

Se tutte le storie hanno un loro lieto fine, allora si può dire che ogni squadra ha un giocatore che, quando le cose non vanno per il meglio, sale in cattedra e raddrizza la situazione. Ha fatto questo Marco Guidone, l'uomo della provvidenza che ha salvato la Robur Siena dalla quarta sconfitta interna della stagione. Sua l'incornata che, all'ultimo dei sei minuti di recupero disponibili, pareggia i conti e sancisce il definitivo 1-1 nel sentito derby contro l'Arezzo. Intervistato dalla redazione di TuttoC.com, l'attaccante ha fornito un punto della situazione sulla compagine toscana e su diverse altre tematiche.

Immaginava così la sua prima rete in campionato?

Avrei preferito una vittoria, però per come si era messa la partita segnare all'ultimo minuto di un derby è una forte emozione. Resta comunque il fatto che con un successo avrebbe avuto un altro sapore, ma va bene così”.

Dopo il goal l'abbiamo vista parecchio emozionata. Qual è stato il suo primo pensiero?

E' stata un po' una liberazione, per un attaccante il non segnare può diventare un'ossessione. Farlo all'ultimo minuto di un derby è stato per me liberatorio. Era una partita importante, con una bellissima cornice di pubblico e i miei genitori che sono venuti a guardarmi: è stata una grandissima emozione”.

Perché ha scelto proprio la Robur Siena?

Per tanti motivi, tra cui il fatto che è una piazza ambita in Lega Pro. E' una squadra che stata per tanti anni tra Serie A e B, inoltre la società ha dietro un grande progetto. La presidentessa ci segue ed è molto ambiziosa, oltretutto in società ci sono persone importanti tra cui il direttore sportivo Vaira, con cui ho giocato a Carrara, e il direttore generale De Rensis che conosco per motivi extra calcistici. Non ho esitato un attimo nel venire qui”.

Come si spiegano le quattro vittorie consecutive in trasferta?

Lo spiega il fatto che siamo una squadra importante, che ha dimostrato il proprio valore in campi difficili come Monza. Non sono state vittorie casuali, bensì costruite sul bel gioco e sullo stare bene in campo. Dobbiamo trovare la stessa serenità tra le mura amiche, dove purtroppo non riusciamo a vincere questa benedetta partita”.

Il fatto che al 'Franchi' gli avversari tendano a chiudersi e togliere gli spazi può essere una delle problematiche legate al mancato arrivo del successo interno?

Sicuramente. Fuori casa è tutto un altro tipo di partita, mentre al 'Franchi' siamo noi a doverla fare ancor più che in trasferta. In casa non siamo mai riusciti ad andare in vantaggio, non riusciamo a capire il perché. Se ci sbloccassimo, anche con un episodio, tutto andrebbe in discesa e ci permetterebbe di valorizzare le qualità dei nostri giocatori. Dobbiamo imparare a volgere a nostro favore gli episodi all'interno della gara”.

La sua non è la prima rete bianconera che arriva in pieno recupero. Fa parte delle caratteristiche di questa squadra il non darsi mai per vinta?

Questo è sicuramente un segnale positivo. Quando alcune squadre sono in vantaggio perdono la testa e iniziano a non giocare più, mentre noi rimaniamo sempre sul pezzo. Vedi contro la Pistoiese in cui siamo riusciti a recuperare un passivo di due reti pareggiandola nell'ultimo minuto, un po' come contro l'Arezzo. Nonostante avessimo preso un goal non ci siamo abbattuti, siamo rimasti in gara e alla fine l'abbiamo ripresa”.

La sua migliore stagione è quella 2016/17 alla Reggiana insieme ai suoi attuali compagni Cesarini e Panizzi?

E' stata una delle migliori. Abbiamo fatto bene, sfiorando una Serie B che mi sarei ripreso l'anno dopo con il Padova. Sicuramente a livello personale e realizzativo è stata un'annata importate”.

La promozione in Serie B è l'obiettivo della corazzata Monza. La raggiungerà senza problemi?

Al momento sta dimostrando questo, ma io non mi do per vinto. Il campionato è lungo ed è giusto credere che anche noi possiamo fare un campionato di livello. Sono una squadra fortissima: lo erano sulla carta e adesso lo stanno facendo vedere in campo. Ammazzare il campionato? Essendo ad ottobre è ancora presto, ne riparleremo verso marzo”.

Nel Girone B sta facendo molto bene una delle sue ex squadre, il Padova guidato da Salvatore Sullo.

Ero con loro in ritiro e ho visto nascere una bellissima squadra gestita da un allenatore preparato. Hanno alle spalle una società solida, sono contento per loro e per qualche mio ex compagno. Quella biancoscudata è una piazza che merita assolutamente la categoria superiore”.

Ha iniziato negli Esordienti del Monza, allora avrebbe immaginato di vivere una carriera del genere?

E' il sogno di quando inizi a giocatore. Da piccolo l'aspirazione è sempre quella di arrivare in alto e fortunatamente sono riuscito a farlo. Ho inoltre indossato la maglia della mia città, Monza, all'esordio tra i professionisti: per me è stato motivo di orgoglio e soddisfazione”.

Sappiamo che è un tifoso interista, perciò le facciamo una piccola provocazione. Scudetto all'Inter e lei in doppia cifra. Ci metterebbe la firma?

Magari! (ride, ndr) Sinceramente preferirei qualcosa di più a livello di squadra, cambierei la doppia cifra con la Serie B”.