INTERVISTA TC - Scapuzzi: "Grazie Lecco ma tengo troppo alla Pro Sesto"

15.01.2021 10:10 di Valeria Debbia Twitter:    Vedi letture
Luca Scapuzzi
TMW/TuttoC.com
Luca Scapuzzi
© foto di Jacopo Duranti

Una offerta ricevuta dal Lecco ha fatto scattare la scintilla per giurare di nuovo amore alla propria società di appartenenza: questo quanto accaduto negli ultimi giorni a Luca Scapuzzi, attaccante della Pro Sesto che, dopo essere finito nei radar del club di Di Nunno, ha deciso di firmare il rinnovo fino al giugno 2024 con la società bluceleste, di cui oltre a vestire la maglia già da cinque stagioni indossa anche la fascia da capitano. I microfoni di TuttoC.com lo hanno raggiunto per farsi raccontare come è giunto alla decisione di rifiutare le lusinghe lecchesi e proseguire la sua avventura a Sesto San Giovanni: "C'è stata una proposta importante da parte di una società importante che ringrazio - ci spiega senza nominare di fatto il Lecco. - Tutti però sanno quanto io sia legato alla Pro Sesto, sono là da cinque anni. Ci ho messo qualche giorno, ma la mia volontà poi è stata quella di restare. Ho fatto questo rinnovo con la Pro Sesto, che ringrazio per lo sforzo fatto. Adesso abbiamo l'obiettivo di salvarci, altrimenti gli sforzi saranno vani".

Hai firmato fino al 2024: la prospettiva è di passare otto stagioni di fila in biancoceleste.
"La società ha fatto questo sforzo e ha dimostrato di voler stare con me per altri tre anni e mezzo. Il precedente contratto scadeva tra un anno e mezzo, ma entrambi abbiamo voluto legarci più a lungo. E' la dimostrazione che loro tengono a me quanto io tengo a loro. Speriamo di vivere anni importanti insieme".

Purtroppo l'ultimo vostro periodo non è stato brillantissimo: un solo punto raccolto nelle ultime sei gare. Il 2021 è iniziato così come era finito il 2020: con una sconfitta, anche se contro la capolista Renate.
"La nostra è una rosa molto giovane, per lo più inesperti della categoria. Siamo partiti bene, poi abbiamo avuto un calo di rendimento dovuto anche a problemi fisici e mentali, legati quindi ad infortuni. Ci sta nel corso di una stagione. Per questo sono mancati i risultati, ma difficilmente sono mancate le prestazioni. Ora dobbiamo riprendere il cammino, ricominciando a fare punti perché non vogliamo trovarci nelle zone più basse della classifica".

Diciamo che per ora avete ancora la possibilità di guardare verso l'alto: siete a -1 dai playoff e a +5 sui playout.
"Siamo in quella posizione di classifica in cui ancora tutto può succedere. Adesso la stagione prenderà una piega e quella nostra deve essere della tranquillità. Quindi dovremo fare punti ora per non trovarci in difficoltà dopo. Tutto quello che verrà dopo aver raggiunto la salvezza sarà guadagnato. Ma l'obiettivo resta salvarci ed è sempre stato quello".

Il prossimo impegno casalingo contro il Livorno, quindi, lo possiamo definire come sfida salvezza?
"Loro sono in zona playout per varie motivazioni. Sicuramente sarà molto importante: chi uscirà con i tre punti ne avrà grandissimo beneficio. Se dovessimo vincere noi, ci proietterebbe verso l'altro. Se non dovessimo riuscire e contemporaneamente quelle sotto faranno punti, la situazione diventerebbe un po' più difficile. Ma noi abbiamo lavorato bene in questo periodo di sosta. Ci arriviamo bene anche a livello mentale perché contro il Renate abbiamo fatto comunque una buona partita, contro una squadra forte. Dobbiamo vincere perché una vittoria ci darebbe più tranquillità nel lavoro delle prossime settimane".

Tornando ai numeri delle ultime sei uscite, balza all'occhio come siate riusciti a mettere a segno solo due reti.
"Non c'è una vera e propria motivazione: non siamo mai stati una squadra che segna tantissimo e spesso abbiamo sfruttato le palle inattive, ultimamente non siamo riusciti a concretizzare le occasioni che abbiamo creato. Dobbiamo essere più bravi a sfruttarle così come a non concedere, soprattutto sulle palle inattive, visto che domenica abbiamo preso così le due reti dal Renate. Penso serva più attenzione su certi dettagli che fanno la differenza nell'economia della partita".

Per chiudere il cerchio: visto che sei stato tu il primo protagonista di una indiscrezione di mercato e sai quindi cosa significa, credi che i tuoi compagni a loro volta possano essere influenzati da queste voci?
"Credo che in questo momento tutti i ragazzi che giocano nella Pro Sesto sono concentrati sul bene della squadra. Sappiamo tutti che passa da lì il nostro futuro. Non credo ci siano distrazioni in questo momento: sappiamo l'importanza della partita di domenica. Poi ognuno fa le sue valutazioni: c'è chi ha voglia di cambiare perché ha giocato meno, mentre c'è chi vuole dimostrare e vorrà fare bene".