INTERVISTA TC - Viola: "Stop campionato tutela sostenibilità sistema"
In esclusiva ai microfoni di TuttoC.com è intervenuto l'ex portiere del Gozzano Jacopo Viola per parlare della situazione di emergenza nel calcio e non solo, dovuta alla rapida diffusione nel nostro territorio del Coronavirus. L'estremo difensore ha commentato anche la proposta del Direttivo di Lega Pro in merito a promozioni, retrocessioni e stop del campionato di Serie C.
Come vivi questo momento?
"Questo momento lo sto vivendo con la dovuta cautela, sono a casa, lavoro ai miei progetti online e ho la fortuna di avere un giardino a disposizione che mi consente di continuare ad allenarmi in attesa di poter tornare alla ricerca di una squadra e alla normalità".
Come ti alleni?
"Sto usando un po’ di creatività, fra pesi con le bottiglie d’acqua, scalini usati come box jump e kg di fertilizzanti usati come pesi negli affondi. Diciamo che tra tutto il materiale per tenermi in forma (nel limite del possibile) non mi manca".
Avevi avuto anche offerte dagli States ma è tutto fermo?
"Ho avuto un'offerta concreta dall’America, sono andato via da Milano due giorni prima che chiudesse la Lombardia per poter partire dalla Francia, sarei dovuto partire il 20 marzo. Sfortunatamente per la pandemia è saltato tutto e ora sono al punto di partenza. Però mi ritengo molto fortunato, i miei familiari stanno bene e sono chiuso in una casa in cui ho ampi spazi".
Cosa pensi dello stop a questo campionato?
"Lo stop del campionato penso che sia una decisione giusta, che vada presa anche a malincuore ma che tutela la sostenibilità di un sistema che già ad oggi è considerato precario (a causa delle numerose società che falliscono ogni anno) e che potrebbe risentire in maniera fatale di una tempesta sociale come quella legata alla pandemia".
Vicenza, Reggina e Monza meritano la B?
"Vicenza, Reggina e Monza sicuramente sono tre società che ad oggi meritano il salto di categoria, e in una situazione di emergenza è giusto che vengano premiate. Logico che come succede in tutti gli altri ambiti della vita, la situazione attuale porta con sé vincitori e vinti, per cui ci saranno sempre delle persone che preferiscono o criticano determinate situazioni o scelte".
Cosa pensi del taglio degli stipendi?
"Riguardo al taglio degli stipendi, beh, la situazione è molto delicata. Ci sono in ballo le sostenibilità dei nuclei familiari dei calciatori, non è una scelta da prendere a cuor leggero. Se da un lato magari un facoltoso giocatore di serie A può permettersi di non percepire lo stipendio, analogamente non può fare un giocatore medio di Lega Pro, dove le cifre garantite mensilmente sono di ben altra consistenza. D’altra parte è anche vero che vivendo in una categoria che negli anni ha subito riforme e fallimenti e che non è mai riuscita ad essere forte e stabile fino ad oggi, bisogna valutare quali aiuti possono occorrere alle varie società e qual è la fattibilità di determinate operazioni economiche (introiti di sponsor, aiuti economici da altre leghe, riforme fiscali, ecc...) e se tra questi ha un peso rilevante il taglio dello stipendio dei giocatori che spesso mantengono le famiglie con 2000€ al mese. Il discorso è molto complesso e penso sia impossibile sbilanciarsi sul giusto o sbagliato".
Ci saranno reclami visto la proposta del sorteggio per la quarta promessa?
"Sicuramente ci saranno dei reclami. Ciascuno tutela i propri interessi in relazione alle proprie possibilità e ai propri investimenti. Ogni provvedimento di sorta porterà con sé critiche e sostegni, soprattutto perché non esistono precedenti nella storia moderna dell’uomo di un avvenimento tanto imponente. Se è giusto o sbagliato? Non sta a me dirlo, penso che chiunque prenda decisioni sia in ambito calcistico che extra calcistico ad oggi debba essere coraggioso e che sarà sempre soggetto ad apprezzamenti e critiche".
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