INTERVISTA TC - Zichella: "Onestà Campodarsego. Liste ennesimo anno 0"

02.08.2020 07:30 di Raffaella Bon   Vedi letture
Giovanni Zichella
© foto di Uff. Stampa Teramo
Giovanni Zichella

L'ex tecnico di Feralpisalò e Teramo, Giovanni Zichella, è intervenuto ai microfoni di TuttoC.com per analizzare i temi caldi di fine stagione, tra retrocessioni, playout, mancate iscrizioni e il regolamento che prevede 22 giocatori in lista.

Partiamo dalle tre retrocesse dirette dalla C alla D: se le aspettava?
"In tutta sincerità per quanto riguarda il Rieti sì, mentre Rimini e Gozzano se il campionato fosse continuato normalmente si sarebbero giocate la salvezza".

Invece per quanto riguarda quelle dalla B alla C?
"Il Livorno ha fatto quasi tutto il campionato sempre nei bassi fondi di classifica, non ha mai dato segnali dì ripresa, nemmeno nei tantissimi cambi di allenatori. Il Trapani ha lottato fino all’ultima giornata, ora aspettano i punti tolti, quindi hanno ancora un lumicino di speranza. La retrocessione della Juve Stabia non me l’aspettavo, per struttura di squadra per le capacità dell’allenatore, però poi ci sono quelle annate che ti gira tutto storto, anche se non sei la più debole delle squadre di B ma retrocedi".

Per ora ai playout ci saranno Pescara e Perugia.
"Una vera sorpresa che si debbano giocare la serie B ai playout, hanno calciatori in rosa di valore, però se analizziamo il loro percorso durante l’anno ci accorgiamo che hanno cambiato l’allenatore per ben tre volte. Poi la regola è che paga sempre l’allenatore, mentre penso che le colpe vanno suddivise tra calciatori - staff - società".

Si aspettava delle squadre come il Campodarsego e probabilmente anche altre che non si iscriveranno.
"Sì, me lo aspettavo. Il calcio aveva già problemi prima del Covid-19, adesso sono aumentati, ma apprezzo che si dica non mi iscrivo perché la Serie C per noi è troppo, questa è onestà, piuttosto che illudere tanti dipendenti (calciatori, allenatori, direttori, ecc) e poi a metà anno si prendono punti di penalizzazione".

Cosa pensa delle liste bloccate a 22 giocatori?
"Dico solo che ogni anno cambiano le regole, chi ha lavorato l’anno scorso in prospettiva di questo, si ritrova per l’ennesima volta con l’anno zero".

Il suo futuro?
"Ho parlato con una squadra estera, la prossima settimana ci rincontriamo e penso e nello stesso tempo spero di chiudere perché è arrivato il momento di tornare in campo, in questa ultima stagione sono stato in giro per aggiornarmi e forse dopo tanti anni avevo bisogno di “ricaricare le pile”, ma adesso sono di nuovo pronto!".