Ischia, Porta a TLP: "Possiamo riprenderci. Sui tifosi..."
Antonio Porta, l'allenatore procidano dell'Ischia, sta seguendo passo passo la fase di avvicinamento della sua squadra al big match del Mazzella con la Juve Stabia: non a caso, per cercare di ritrovare la grinta e la concentrazione, la squadra si trova in ritiro a Serino (Avellino). Porta ci crede, soprattutto perché le prestazioni offerte dall'Ischia in campo lo lasciano tranquillo a parte qualche fase delicata non gestita nella maniera migliore, ma il tecnico nel suo intervento a TuttoLegaPro.com fa riferimento a un'esperienza simile verificatasi al tempo in cui allenava il Giugliano (stagione di C2 2004-2005), conclusasi con la qualificazione ai play-off dopo un inizio non facile con 2 punti in 6 incontri iniziali. Porta sa quindi come fare quando la squadra che allena non ha iniziato bene.
“Ringrazio la società per avermi rinnovato la fiducia, è chiaro che quando le cose non vanno bene l'allenatore si sente in discussione, fa parte del nostro mestiere, ma ciò che conta è poter lavorare sempre con la stessa determinazione. Alla lunga i risultati arriveranno, perché i giocatori si stanno impegnando. Sono stati penalizzati purtroppo da una serie di circostanze, ma possiamo riprenderci”.
All'Ischia serve qualcosa nel mercato di gennaio?
“Questa squadra ha bisogno di un centrocampista di regia e di un attaccante esperto: un mediano riuscirebbe a dettare i tempi, e un attaccante di esperienza potrebbe capitalizzare le occasioni da gol, questi sono i ruoli che in questi campionati fanno la differenza. Al momento saremmo una squadra completa nei ruoli, ma se avessimo l'opportunità di prendere quella tipologia di giocatori che dicevo prima, saremmo a posto. Intanto è arrivato il portiere - Daniele Giordano - che è una via di mezzo tra un giovane e una certa età, quindi è stata una buona operazione”.
Spesso la sua squadra riesce a fare gioco: a Caserta eravate andati in vantaggio, poi è mancata forse la capacità di gestire la situazione.
“Sì, il problema è stato questo. A Caserta abbiamo perso perché abbiamo ceduto: con un mediano che ama giocare con tranquillità si riuscirebbero a gestire diversamente momenti simili. Abbiamo molti giovani in mezzo al campo, ma il regista di esperienza ci darebbe qualcosa in più. Comunque c'è anche il problema della serenità: a Caserta abbiamo fatto alcune uscite aggressive sulla palla ma poco ordinate, e squadre di qualità come Casertana, Juve Stabia, Benevento o Salernitana non ti perdonano quando commetti qualche errore”.
Come vede la partita di domenica con la Juve Stabia?
“La nostra squadra sta bene, quindi cercheremo di impostare una partita aggressiva e di non far ragionare gli avversari”.
Cosa direbbe ai tifosi ischitani?
“Mi rendo conto che non siano contenti del fatto che l'Ischia non riesca a vincere, li capisco, perché avvertono l'ombra di una possibile retrocessione, ma la nostra squadra c'è. Credo che due-tre risultati positivi riuscirebbero a risollevare l'Ischia, ma questo non è nemmeno il primo caso che mi succede in carriera: era già capitato quando allenavo il Giugliano, che era anche quello una squadra giovane, alla fine arrivammo ai play-off, e nelle prime 6 gare avevamo solo 2 punti”.
L'amministratore Di Bello ha comunque promesso che in caso di necessità si interverrà sul mercato.
“Mi fa piacere che abbia detto questo: in gennaio sarà il periodo migliore perché andremmo eventualmente a ingaggiare giocatori in attività, perché oggi non credo sia necessario prendere calciatori svincolati”.
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