L'Aperitivo dei "TLP Awards": Domenico Toscano (Ternana) - Massimo Costantino (Vigor Lamezia)
Mentre il campionato osserva il riposo per le festività pasquali, l'appuntamento del venerdì pomeriggio con "L'Aperitivo di TLP" prosegue senza sosta. Da gennaio abbiamo intrapreso questo percorso, dove invitiamo due protagonisti del mondo della Lega Pro, a partecipare in questo spazio che noi amiamo definire "fuori dagli schemi" proprio per i temi che trattiamo con loro. Agli ospiti verranno formulate cinque domande - uguali per entrambi - che non sempre riguarderanno l'attualità calcistica, ma potranno toccare vari aspetti, anche inerenti la propria coscienza - un caso su tutti la domanda che abbiamo posto sull'eutanasia in una precedente edizione -.
In questo appuntamento, ci siamo voluti collegare all'iniziativa che TuttoLegaPro.com sta portando avanti per il secondo anno di seguito dei "TLP Awards". Un premio che viene dato ai due migliori allenatori - di Prima e Seconda Divisione - scelti da voi lettori di questo portale [ PER VOTARE CLICCATE QUI ] e i due che si sottoporranno alle nostre domande saranno i vincitori della prima edizione di questo concorso: Domenico Toscano, allenatore della Ternana (attualmente in B) e Massimo Costantino della Vigor Lamezia. Entrambi calabresi, la scorsa stagione si sono resi protagonisti di un'annata memorabile: il primo ha vinto il campionato con le fere umbre, mentre il secondo ha sfiorato la promozione in due casi: durante la stagione regolare e venendo eliminato in semifinale play off contro la Paganese (poi promossa in 1^ Divisione).
Fatte le presentazioni di rito, non ci resta che passare al clou: quindi sotto con le domande e buona lettura.
1) Mister a lei vogliamo chiedere questo: esistono errori non allenabili?
Domenico Toscano (Ternana): "Credo di no. Ci sono - questo sì - degli errori che si possono allenare, ma penso che alla fine tutto si può migliorare".
Massimo Costantino (Vigor Lamezia): "Io penso che se un giocatore sbaglia un gol davanti alla porta in maniera clamorosa, lì c'è poco da allenare. Puoi lavorare sulla convinzione, sulla tranquillità e sulla testa, fondamentalmente su di essa. Poi ci sono degli aspetti che si possono limare, ma il lavoro quotidiano dell'allenatore e la buona volontà del singolo alla fine portano dei risultati".
2) Quale è il suo rapporto con Dio?
Domenico Toscano: "Ho vissuto delle situazioni che mi hanno portato a capire quanto è grande la forza di Dio. Quando tocchi con mano certe cose, ti accorgi di quanto è fondamentale la sua presenza nella tua vita. Il mio è un rapporto saldo con la fede e con Dio in particolare".
Massimo Costantino: "Sono cattolico credente e quando posso anche praticante. Nel mio piccolo cerco sempre di pensare all'altro, specie a chi è meno fortunato di noi. Mi ritengo una persona fortunata perché faccio un lavoro che mi dà molta visibilità e mi consente di avere un rapporto quotidiano con molta gente. Non abbiamo la pressione addosso che hanno i tecnici di A, ma anche noi nel nostro piccolo sentiamo la grossa responsabilità del ruolo. Parlando nello specifico, mi occupo di molti aspetti per poter aiutare chi non ha ciò che noi abbiamo e spesso partecipo ad iniziative a carattere sociale e questo devo dire che aiuta molto anche dentro di noi a vivere meglio e ad apprezzare ciò che siamo e dove possiamo migliorarci come uomini".
3) C'è un allenatore a cui lei si ispira?
Domenico Toscano: "Ispirarmi no. Però posso prendere spunti su alcuni accorgimenti che un allenatore prende durante le partite, questo sì".
Massimo Costantino: "Dal punto di vista tecnico tattico finché ha lavorato in Italia, penso che Luciano Spalletti fosse uno dei migliori. Mentre se parliamo di gestione del gruppo, penso che Josè Mourinho sia il numero uno in assoluto".
4) Ha dieci minuti per decidere e le vengono dati due biglietti per una località a sua scelta. Dove andrebbe?
Domenico Toscano: "Mah! Sicuramente Londra. Mi affascina molto questa città".
Massimo Costantino: "Eh, non male! Direi New York. Tra parentesi vorrei aggiungere una postilla: prima o poi ci andrò. Però c'è un problema: noi siamo in tre, essendo io mia moglie e mio figlio. Quindi penso che alla fine rifiuterei".
5) L'ultima domanda riguarda i "TLP Awards". Voi due siete stati i primi vincitori nella scorsa edizione: chi sono secondo il vostro parere i due tecnici che si potranno fregiare di questo premio in questa stagione?
Domenico Toscano: "Mi piacciono molto Rastelli, Auteri e Camplone, con quest'ultimo che sta facendo un ottimo lavoro dopo un inizio un po' così. Ma penso che Massimo Rastelli stia compiendo un vero capolavoro, perché non è facile lavorare in una piazza ambiziosa come Avellino. Si sta comportando benissimo e alla fine penso che sia giusto che il premio lo vinca lui per quanto riguarda gli allenatori di Prima Divisione. Mentre se scendiamo e andiamo in Seconda, un nome su tutti: Carlo Perrone della Salernitana".
Massimo Costantino: "Mi metti in difficoltà, perché non è mai semplice fare i nomi dei colleghi, perché se fai il nome di uno, poi scontenti un altro e non è mai carino. Accidenti! Purtroppo la domanda è questa e non posso esimermi: Roberto Boscaglia sta veramente facendo bene a Trapani e lo merita. In Seconda, lavorando nel Girone B sono più portato a nominarti un allenatore di questo raggruppamento e fino a questo momento ritengo che Paolo Indiani del Pontedera stia veramente andando come meglio non si poteva. Ma d'altra parte, uno con la sua esperienza non lo scopro di certo io".
Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 7/2017 del 29/11/2017
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore Responsabile: Ivan Cardia
© 2026 tuttoc.com - Tutti i diritti riservati
