Marchese: "Longo può fare molto bene a Catania, Toscano ha fallito ma..."
Giovanni Marchese, ex difensore del Catania, è intervenuto ai microfoni di TuttoC.com per analizzare la situazione in casa etnea: "Toscano è e sarà sempre un ottimo allenatore, non è da buttare via perché ha fallito a Catania. Anzi, ha cercato di fare il massimo per questa piazza e per questi colori. Purtroppo non ci è riuscito, nel calcio è difficilissimo vincere un campionato, ogni anno devi sempre riperterti e non è semplice perché ci sono squadre attrezzate in tutti i gironi. Gli faccio un grosso in bocca al lupo per la sua prossima panchina".
Longo può essere l'uomo giusto?
"A Crotone ha dimostrato di fare un ottimo campionato, è anche una piazza importante: ha dimostrato di avere le qualità e la personalità per far bene. Mando anche a lui un grosso in bocca al lupo per questa stagione con i nuovi colori rossazzurri".
Che tipo di mercato dobbiamo aspettarci?
"Sicuramente il Catania, come ogni anno, vuole riprovare a salire. Penso che la società farà un mercato mirato alla concretezza, a cercare giocatori importanti per salire il prima possibile in Serie B".
Sarà tra le favorite per la promozione?
"Come ambiente è sempre pronta per salire, con la Lega Pro non c'entra niente: senza nulla togliere agli altri, ma il Catania è il Catania. Fa 25mila persone quando lo stadio è pieno, il calcio non lo si vive solo dentro allo stadio ma anche fuori, è una piazza che merita altri palcoscenici".
Malagò riuscirà a risollevare il calcio italiano?
"Sì, mi auguro che possa farlo. Ce lo auguriamo tutti quanti, che possa dare una mano a cambiare questo calcio italiano. Purtroppo, per quanto mi riguarda, non è solo un problema legato all'Italia. Non va al Mondiale da tanti anni, ma se vediamo le partite si sta verificando ciò che ho sempre pensato: il calcio si è livellato, ci sono tantissimi giocatori stranieri che giocano nei vari campionati europei. Il Giappone, pur essendo uscito contro il Brasile, ha fatto un grandissimo Mondiale e lo stiamo vedendo anche con altre squadre come Paraguay e Marocco che sono riuscite a eliminare Germania e Olanda".
Cosa bisogna fare per i giovani?
"Bisogna cercare di insegnargli il calcio, ma non è semplice. I bambini devono sentirlo dentro il loro cuore, la fame e la passione per arrivare fin da piccoli. E quella non la insegni: o ce l'hai o non ce l'hai. Poi di conseguenza anche noi genitori. Mi ci metto anch'io, perché ad esempio quando piove nelle scuole calcio non si mandano i bambini, ma anche avere educatori che insegnino a giocare a calcio. Bisogna fare una selezione vera e propria".
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