Matera, patron Columella a TLP: "Abbiamo meritato la vittoria del Campionato. Sulle voci di illecito sportivo..."
Il patron Saverio Columella è in delirio per aver visto ripagati con la promozione diretta in Lega Pro i suoi investimenti sul Matera Calcio: la squadra potrà confrontarsi con le altre di terza serie, nel calcio professionistico, ma la promozione è arrivata solamente all’ultima di campionato dopo lotta con il Taranto. A un certo punto si è rischiato di non potercela fare, dato che la squadra ha avuto grossi problemi a fare risultati nella parte centrale del campionato stesso, con il cambio dell’allenatore (esonero di Cosco a vantaggio di Toma, poi successivo reintegro di Cosco), una decisione di cui poi lo stesso Columella si è pentito. Nell’intervista rilasciata a TuttoLegaPro.com il patron dei lucani ha spiegato che tutti meriterebbero di restare, però i matrimoni si fanno in due.
“Si sta ancora festeggiando – ha detto Columella – comunque non ho mai avuto paura che la squadra non riuscisse a centrare la promozione diretta. Non lo dico perché adesso ho vinto, ma perché ci credevo davvero: avevo dei calciatori che erano in grado di regalarci questo sogno”.
Perché esonerare Cosco, se poi è stato necessario richiamarlo?
“In effetti questa decisione non l’avrei mai adottata se non avessimo perso il derby col Francavilla: perdere un derby in Basilicata non è mai piacevole. Il Francavilla alle prime giornate non pensavamo che avrebbe fatto un campionato di alta classifica: a un certo punto del campionato loro hanno anche occupato il secondo posto. Ecco perché appena ho avuto la possibilità ho richiamato mister Cosco, ho capito che doveva essere lui l’allenatore che doveva proseguire il cammino che avevamo iniziato”.
Adesso c’è la Poule Scudetto Dilettanti: giocherete contro il Savoia che è l’altra squadra che ha meritato la promozione più in anticipo.
“Sì, mi rendo conto che c’è ancora un’atmosfera di festa qui a Matera, ma andremo a Torre Annunziata per giocarcela. Non dovremo prendere la partita sotto gamba, anche se l’allenatore sono convinto che darà spazio a qualche giocatore che ha avuto poche possibilità per mettersi in mostra”.
Lei è proprio di Altamura, in provincia di Bari: cosa l’ha spinta a fare calcio proprio a Matera?
“Mia nonna e molti miei parenti sono di Matera. L’ho fatto per una questione quasi affettiva, ma al di là di questo c’è anche un’area culturale che caratterizza questa terra e quindi mi affascina”.
Per rendere competitiva la squadra per la Lega Pro da chi ripartirebbe?
“Come uomini, se fossi io a decidere confermerei tutti. Nella rosa abbiamo calciatori che andrebbero bene anche nella Divisione Unica”.
Cosco rimarrà?
“Tutto è possibile. Cosco è un ottimo allenatore, per cui va valutata attentamente questa situazione. Tutti sanno come la pensiamo noi in società”.
Comunque si sono dette anche delle cattiverie, soprattutto un tesserato del Taranto ha fatto il suo nome per un caso di un tentativo di illecito sportivo. Lei come si è difeso?
“Sono delle voci che non mi interessano. Per quanto ci riguarda abbiamo vinto il campionato meritatamente, e mi dispiace che questa gente possa infangare così il mio nome e la città di Matera. Noi abbiamo costruito una corazzata, e chi ci accusa per me dovrebbe fare un bagno di umiltà e imparare a costruire squadre importanti come l’abbiamo costruita noi. Con tutto il rispetto, Taranto come città meritava una squadra più forte: i dirigenti pensassero a fare calcio e meno politica. Posso dire che noi abbiamo fatto quadrato, ci siamo guardati in faccia e abbiamo centrato un obiettivo storico (il Matera torna nell’ex Serie C1 dopo circa 20 anni ndr). Ho incontrato un tifoso di ottant’anni - conclude Columella – e mi ha detto che non ha mai visto tanta gente entusiasta per il Matera”.
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