Mattia Altobelli a TLP: "Vi racconto la mia Odissea di 17 mesi senza stipendio. Derby Nocerina-Avellino per la Serie B"
Nel calcio moderno, purtroppo, certe storie stanno divenendo sempre più di stretta attualità. Giocatori che si ritrovano per mesi senza stipendio a causa di club falliti o insolventi. TuttoLegaPro.com, a tal proposito, ha sentito in esclusiva l'ex attaccante di Rodengo Saiano e Montichiari Mattia Altobelli.
Mattia, partiamo dalla vicenda legata all'addio alla Pro Desenzano, formazione di Eccellenza lombarda. Come sono andate le cose?
"Noi il dieci di ottobre dovevamo ricevere lo stipendio che in Eccellenza viene chiamato rimborso spese. Il giorno sedici di ottobre, però, il rimborso non era ancora arrivato, nonostante i dirigenti ci avessero detto che i bonifici erano stati effettuati. Nello spogliatoio abbiamo deciso di riunirci per decidere se scioperare o meno con l'allenamento del giorno dopo. In nove eravamo favorevoli a non allenarci e in nove contrari. Il direttore quella sera ci disse che il bonifico era stato effettuato in mattinata e sarebbe arrivato a breve. Essendo il secondo giocatore più esperto della rosa e scottato dalle ultime esperienze ho espresso le mie rimostranze davanti a tutti. A mio avviso era venuta meno la fiducia. Essendo in parità abbiamo estratto a sorte per decidere se allenarci o meno l'indomani e con la monetina la scelta è ricaduta sul saltare la seduta d'allenamento".
Le sue ultime esperienze, in effetti, non erano state delle più affidabili...
"Sono diciassette mesi che non percepisco lo stipendio fra società fallite e non iscritte come Rodengo Saiano, Colognese e Montichiari. Ero scottato e, concedetemelo, dopo tutte queste esperienze poco fiducioso sulla semplice parola".
Così si è conclusa la sua esperienza alla Pro Desenzano?
"Mi hanno accusato di aver mancato di rispetto alla società. A mio avviso, invece, mi hanno lasciato a casa senza una motivazione valida. Hanno scaricato solo me, quando la medesima mancanza di fiducia l'aveva avuta buona parte della squadra".
Ora quale sarà il suo futuro?
"Al momento sono bloccato e vincolato con la Pro Desenzano, seppur non mi abbiano pagato. A dicembre decideranno se liberarmi o no. Per il momento non posso allenarmi con nessuna squadra, finchè loro non mi daranno il via libera".
Lei ha giocato tanti anni in Lega Pro: la segue ancora?
"Certamente. Mi informo sempre attraverso il vostro sito e la seguo con piacere, dato che in Lega Pro giocano molti miei amici ed ex compagni di squadra".
Come vede il Girone A di Prima Divisione?
"Il Lecce ha un organico spaziale. Farà un campionato a sè; mentre mi piace molto il cammino dell'Entella. I liguri hanno una società forte e ben strutturata. I loro risultati brillanti nascono da lì".
Il Girone B invece?
"Questo girone presenta sempre partite più belle ed entusiasmanti. Non credo sia l'anno del Benevento. Nelle scorse stagioni i sanniti avevano un organico più competitivo. Vede favorite la Nocerina e l'Avellino che vantano attacchi atomici per la categoria. I molossi ha un giocatore del calibro di Evacuo che in questa categoria fa la differenza e decide i campionati. Con Felice ho giocato ad Avellino e Sassari: conosco bene le sue potenzialità, è un valore aggiunto per la Prima Divisione".
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