Morte Solfrini, il ricordo di Rumignani a TLP: "Se n'è andato un figlio"
La forza dei grandi la riconosci da come si comportano di fronte alle tragedie che l'esistenza ti pone. Giorgio Rumignani è uomo tutto d'un pezzo e lo capisci dalla compostezza con cui ci risponde al telefono per ricordare Moreno Solfrini, morto questa notte: "Mi ha chiamato ieri sera un mio ex giocatore che è subito corso al capezzale di Moreno, ma era troppo tardi. Ormai ci aveva salutato".
Queste le prime parole del mister a TuttoLegaPro.com in esclusiva.
Il mister non si sottrae al ricordo: "Andandosene via Moreno, è andato via un figlio per me. Con lui abbiamo vinto tre campionati, una Coppa Italia, quella salvezza clamorosa e drammatica a Barletta. Lui era un ragazzo d'oro, ma non lo dico per dire, ma perchè io ho avuto la fortuna di conoscere l'uomo e la tempra delle persone si conosce da tante piccole cose, che sul campo tu non puoi notare".
Il suo pensiero corre veloce: "Mi hanno chiamato tanti ex giocatori di quel Barletta. Tutti mi hanno detto: mister se ne andato il nostro capitano. Come dar loro torto. Con Moreno c'era un rapporto fantastico, perchè quando riesci a vincere tre campionati e tutto il resto che abbiamo fatto insieme, credo che ci sia qualcosa di più del mero rapporto professionale".
Per il tecnico friulano, Solfrini: "E' nella storia, perchè non sono le vittorie a farti rimanere nei cuori delle persone, ma il rapporto che hai creato, a livello umano, dovunque siamo andati. Chi se ne frega dei successi, non sono quelli che ti fanno diventare uomo".
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