Portogruaro, Dg Specchia a TLP: "Sogniamo di replicare l'impresa di due anni fa"
Il Portogruaro è una delle sorprese più piacevoli di questa prima parte di stagione; infatti gli orogranata, dopo la retrocessione dalla Serie B, ai nastri di partenza stagionali non erano considerati fra i club, che potevano ambire ai primi posti. Eppure grazie all'abilità dei propri giovani i veneti stanno a ridosso della capolista Siracusa, praticando uno dei calci più effervescenti del torneo. TuttoLegaPro.com ha intervistato in esclusiva il deus ex machina della compagine allenata da Rastelli ovvero il direttore generale Giammario Specchia.
Direttore, questo Portogruaro è una delle realtà più interessanti del Girone B...
"Stiamo facendo molto bene e al contempo siamo orgogliosi di come i nostri giovani stiano dimostrando di essere dei grandi talenti".
E dire che a inizio stagione c'era un po' di scetticismo nei vostri confronti...
"Lo scetticismo era dovuto al fatto che molti non conoscevano i nostri giovani. Infatti essendo ragazzi giovani non godono ancora dei cognomi altisonanti di molti altri giocatori che sono sbarcati in Lega Pro, ma questo non significa che non siano altrettanto validi. Noi invece non abbiamo mai avuto dubbi sulle loro potenzialità, anzi eravamo sicuri che ci avrebbero regalato grandi soddisfazioni".
Tanti giovani pescati in Serie D e nelle categorie inferiori, come mai questa politica?
"Sinceramente riteniamo che siano più pronti ragazzi, che hanno già maturatO esperienze professionistiche, seppur in categorie inferiori rispetto alle formazioni Primavera. Infatti in Serie D si gioca per i tre punti contro avversari esperti e di categoria e questo permette ai giovani di crescere e formare un buon bagaglio di personalità ed esperienza, cosa che avviene relativamente in Primavera".
La piazza poi è l'ideale dove lanciare e crescere giovani...
"Sicuramente Portogruaro non ha le pressioni di altre piazze e questo può permettere ad un ragazzo giovane di affacciarsi al calcio di Prima Divisione con più serenità. I nostri successi sono il mix fra l'ambiente, la bravura del nostro allenatore e il talento dei nostri ragazzi. La miscela di queste componenti ci sta regalando gli attuali risultati, anche perchè da noi la crescita umana va di pari passo con quella sportiva. Bisogna diventare grandi uomini per divenire grandi calciatori".
Una valorizzazione dei giovani che sta avendo riscontri anche in Nazionale...
"Siamo orgogliosi di aver avuto sinora ben già sette nostri ragazzi convocati in gare ufficiali dalle rappresentative nazionali under 20. Queste convocazioni rappresentano il miglior biglietto da visita per il nostro operato".
Dove può arrivare questo Porto?
"L'obiettivo primario è arrivare alla salvezza matematica il prima possibile, però sinceramente non ci poniamo limiti anche perchè già due anni fa successe qualcosa di incredibile...".
Allude alla promozione in B con la squadra all'epoca allenata da Calori?
"Esattamente. Anche allora eravamo partiti per fare un campionato tranquillo, ma l'appetito, come si suol dire, vien mangiando, perciò magari con un pizzico di fortuna nulla è vietato. Sarebbe davvero un sogno riuscire a replicare l'impresa di due anni fa".
State mettendo in vetrina grandissimi talenti come il portiere Bavena e la punta Corazza, c'è un acquisto del quale è particolarmente orgoglioso?
"Sono legato a tutti i miei ragazzi, anche perchè gli ho scelti tutti personalmente. Sinceramente alcuni hanno sorpreso anche me, perchè ero conscio del loro talento, ma a volte ci vogliono molti mesi prima di riuscire ad imporsi e ad affermarsi in una categoria così insidiosa. Invece hanno avuto una crescita rapidissima. Forse la soddisfazione maggiore me l'hanno data i ragazzi provenienti dai dilettanti, perchè hanno avvalorato la nostra politica societaria di puntare sui ragazzi delle categorie inferiori rispetto a quelli delle Primavere".
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