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Pres Lumezzane: "Playoff? Prima la salvezza, la nostra base per il futuro"

29.02.2024 15:30 di  Raffaella Bon   vedi letture
Pres Lumezzane: "Playoff? Prima la salvezza, la nostra base per il futuro"

Andrea Caracciolo, presidente del Lumezzane, a TuttoC.com racconta momento ed obiettivi della stagione dei lombardi: “Come neopromossa l’obiettivo era ed è il mantenimento della categoria per poter così strutturarci e porre basi importanti per il futuro. Ad oggi il percorso fatto è molto positivo, siamo vicini al traguardo, ma proprio per questo dobbiamo rimanere concentrati. Solo dopo penseremo ad alzare l’asticella”.

Come considera il Girone A?

“Un girone molto competitivo con piazze importanti che hanno investito tanto per avere organici forti e puntare al salto di categoria, con tante piazze emergenti che han lavorato bene. Non è un caso che la classifica veda molte squadre raccolte in pochi punti con playoff e playout vicinissimi come distacco di punti. Per noi è stato sicuramente un bel banco di prova come ritorno tra i professionisti”.

Torniamo sulla sconfitta di domenica, sulla quale mister Franzini ha detto che "dà fastidio perché questi due episodi li abbiamo regalati
noi".

“E’ stata una partita sbagliata, ma si deve essere consapevoli che questi inciampi capitano e nel calcio non puoi vincerle tutte. Adesso dobbiamo rialzarci subito contro l’Arzignano”.

L'espulsione di Moscati?

“E’ stata una piccola reazione, ingigantita e a cui si è dato troppo peso visto anche da cosa è scaturita. Il valore umano del ragazzo non si discute”.

Cosa manca alla squadra per fare il salto di livello?

“Siamo una compagine neopromossa, con tanti ragazzi giovani ed alla prima esperienza tra i professionisti che stiamo valorizzando, guidati da alcuni calciatori con più esperienza. Il percorso fatto è già di un livello molto alto, se pensiamo che l’obiettivo è mantenere la categoria ed ad oggi siamo nei playoff ed abbiamo vinto contro squadre sulla carta molto più forti come Vicenza e Triestina, mettendo in seria difficoltà la capolista Mantova ed anche il Padova. Valutando obiettivi stagionali e percorso nell’attuale possiamo dire che non ci manca nulla per il salto di livello”.

Il prossimo incontro darà risposte ancora più chiare sul vostro obiettivo. Cosa aspettarsi dalla gara con l'Arzignano?

“Ogni partita in questo girone è molto complicata, proprio in virtù della classifica corta e della necessità nel girone di ritorno per la squadre più attardate di fare il maggior numero di punti possibile per arrivare alla salvezza. Questo si traduce spesso in gare chiuse, dove è meglio ottenere un punto che rischiare di perdere per vincere. L’Arzignano lo abbiamo già affrontato due volte in stagione e sono sempre state partite molto tirate ed equilibrate”.

Da calciatore a presidente: si è già ambientato nel clima della Lega?

“Conosci un mondo che prima vedevi solo da lontano, ma è molto affascinante. E’ una sfida per me stimolante e formativa”.

Le piacciono le idee per la riforma dei campionati?

“Le riforme sono necessarie, è evidente che il calcio italiano ha bisogno di rilanciarsi anche per il bene della Nazionale. Il confronto è costruttivo e come Serie C con il presidente Marani si sta lavorando per contribuire con proposte in tale ottica, è normale che tra tutte le leghe si dovrà trovare il giusto equilibrio tra sacrifici e diritti, ma con il fine ultimo di tutelare e curare lo sport che rappresenta uno dei primi indotti per la nazione e che anche in ambito internazionale deve tornare ad essere competitivo ed attrattivo. Valorizzando il più possibile calciatori che possano vestire l’azzurro”.

Ogni anno il calcio vive situazioni critiche. Come evitarle?

“Programmazione che vadano oltre il campo, ma che coinvolgano il personale societario e la comunità di appartenenza. Se non hai una società forte, intesa proprio come struttura societaria, una squadra sul campo può anche vincere per una serie di fattori, ma non ha le fondamenta per creare strutture durature e che possano arrivare ad una loro indipendenza anche, nel piccolo, economica”.

Chiudiamo tornando al campo. Chi vincerà il vostro girone?

“Il Mantova ha un distacco importante e ha dimostrato di riuscire ad avere continuità, vanno fatti i complimenti a Possanzini ed al ds Botturi per il lavoro svolto. Il Padova però non demorde e ha un organico di qualità, se nel trittico di tre gare che arrivano la capolista dovesse frenare ancora un pochino allora vivremmo un finale adrenalinico”.