Pres S. Leonzio a TC: "C élite? Riforma solo a bocce ferme"
Nella lunga intervista concessa su Instagram a TuttoC.com, Giuseppe Leonardi, presidente della Sicula Leonzio, ha toccato diversi argomenti attuali.
Come risolvere il problema degli stipendi?
"Stiamo attendendo le linee guida, il Governo ancora non ci ha dato risposte certe sulla cassa integrazione e anche la prossima assemblea è di conseguenza slittata. Ci sono rimasto male per alcune dichiarazioni dell'Assocalciatori. Bisogna tutelare i giocatori, certo, ma avere rispetto anche per le proprietà. Bisogna capire che i presidenti di Serie C portano avanti questa categoria per passione, per puro divertimento. Abbiamo pochissimi introiti dai diritti TV, la legge Melandri dà un'agevolazione minima. La stagione costa a noi due milioni l'anno, mentre gli introiti sono massimo 300mila euro.Con lo sciopero di dicembre abbiamo provato ad avere agevolazioni ed era tempo di pace. Gli introiti in C sono pari a zero".
Avanza l'idea di una cosiddetta C d'élite.
"Premesso che non si può rimodulare con la stagione in corso. La Leonzio anche se spende di meno rispetto a Bari e Reggina, ci spera nella Serie B. Anche chi spende meno prova a creare qualcosa che possa portare a risultati sperati. Non è detto che chi spenda di più vada in B. Giusto che chi ha i soldi faccia calcio ma poi conta il merito del campo. Si potrebbe fare al massimo dalla prossima stagione. Non si possono danneggiare certe società, va bene la riforma ma si deve fare a bocce ferme".
Questa C perché sembra sempre meno sostenibile?
"Sulla carta siamo le società più economicamente veritiere. Il nostro è un modello vincente, quasi tutte le squadre promosse dalla C alla B poi sono andate anche in A. Lecce, Spal, Benevento. In Serie C ci sono società che spendono a volte più della Serie B. Però in cadetteria ci sono diritti televisivi più alti anche se lì non se la passano benissimo. Anche lì c'è il rischio che saltino società e sono sicuro che qualcuna da loro come da noi salterà. Qui purtroppo non è come in Inghilterra, con una distribuzione congrua delle risorse. Ad oggi non è arrivato nessun aiuto alla Serie C, neppure a livello di tassazione. Credo che la riforma si faccia inevitabilmente con le squadre non iscritte. Bisognerà quindi capire chi promuovere e retrocedere tra B, C e D. E' presto per parlarne ma al contempo tardi, perché tra due mesi già si dovrebbe parlare della prossima stagione".
Verdetti a tavolino quindi.
"Sarebbe giusto premiare Reggina, Vicenza e Monza che hanno ottenuto distacchi importanti e sul campo hanno dimostrato differenza. Il problema sarà assegnare la quarta promozione. Mi trovo concorde con Pasini, presidente della Feralpisalò, giusto che quelle tre squadre vengano promosse direttamente".
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