Pro Patria, Iodice a TLP: "Siamo destinati al fallimento, ma la sentenza della corte federale è scandalosa. Faremo ricorso al TNAS"
Dopo la trattativa sfumata con la cordata di imprenditori milanesi capeggiata dal presidente del Bellinzona Gabriele Giulini, sulla Pro Patria si è abbattuta l'ennesima mazzata stagionale. Questa volta è la scure della Corte di Giustizia Federale a flagellare la società bustocca, che si è vista confermare la penalizzazione di un punto per inadempienze COVISOC, mentre ad altre compagini il punto è stato restituito. Una decisione clamorosa che ha amareggiato il Segretario Generale dei tigrotti Pino Iodice che, in esclusiva a Tuttolegapro.com, svela l'intenzione della formazione di Busto Arsizio di presentare ricorso al TNAS in merito a questa vicenda, ma si sofferma anche sulla drammatica situazione patrimoniale del club ormai, inesorabilmente, destinanto a scomparire al termine della stagione.
Partiamo dalle tante iniziative mediatiche che vi riguardano: possono bastare a salvarvi?
"Purtroppo le fantastiche quanto encomiabili iniziative realizzate dai tifosi, ma anche l'attenzione che ci riservano i giornali, le tv, programmi come Striscia la Notizia non bastano e non possono rappresentare la panacea delle nostre ingenti problematiche. Da inizio stagione viviano in una situazione precaria e di grande difficoltà. Neppure nel 2009 quando fallimmo ci trovammo in condizioni simili poichè all'epoca le difficoltà sopraggiungero soltanto dopo dicembre. Voglio fare un plauso ai giocatori e al mister che, nonostante non percepiscano lo stipendio, non hanno mai mollato onorando sempre la gloriosa maglia bustocca e tenendo alti i nostri colori".
Ieri sera poi l'ennesima mazzata stagionale con la mancata restituzione del punto in classifica...
"Sono sincero: la mancata riattribuzione del punto in classifica alla Pro Patria rappresenta un vero scandalo. Anche perchè gli adempimenti relativi ai pagamenti dei mesi maggio-giugno sono avvenuti regolarmente. La sentenza comminata ai nostri danni mi suona tanto di sentenza politica anticipata per affossarci, ma non devono essere le istituzioni sportive a farlo. Sicuramente faremo ricorso al TNAS, stiamo già studiando le carte, anche perchè sono stati usati due pesi e due misure visto che altre società sono state graziate eppure mancavano parte delle liberatorie e in certi casi sulle transazioni presentate carta intenstata la firma non era neppure autenticata. Con questi metri di valutazione politici e poco oggettivi a rimetterci sono soltanto i tesserati della Pro Patria che stanno infondendo massime energie per figurare al meglio nonostante le vicessitudini alle quali sono costretti oltre a non aver mai ottenuto un centesimo di retribuzione per la stagione in corso".
In chiusura il destino della Pro Patria è segnato?
"Purtroppo si perchè i tempi sono strettissimi e al momento, nonostante gli sforzi operati dal sindaco di Busto Arsizio per trovare una nuova cordata, le trattative imbastite sinora si sono rivelati soltanto palliativi, nulla di concreto.
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