Pro Vercelli, Dg Romairone a TLP: "I nostri gioielli non si toccano. Problema stadio? Ci serve una mano altrimenti siamo costretti a migrare..."
Nei saloni di SportItalia abbiamo incontrato il direttore generale della Pro Vercelli, Giancarlo Romairone. Ancora visibilmente soddisfatto per la promozione in B della sua compagine si è raccontato in una lunga intervista esclusiva a TuttoLegaPro.com, facendo il punto su passato, presente e futuro della formazione piemontese.
Un'annata fantastica. Da dove partiamo?
"Dal fatto che siamo stati costanti lungo tutto il campionato. Infatti ci siamo sempre ripresi e dopo ogni sconfitta abbiamo sempre fatto meglio. La considero un'annata da incorniciare".
Momento più bello?
"Sono tanti: l'ingresso ai Playoff strappato in quel di Sorrento, le imprese a Taranto e Carpi contro squadre che giocavano in casa la sfida decisiva. L'aver riportato tanta gente allo stadio, ma soprattutto il vincere meritando. Il nostro successo è stato legittimato dal buon gioco espresso sul campo".
Siete diventati un modello per molti.
"Ci fa enomermente piacere essere apprezzati. Noi volevamo distinguerci per la serietà della nostra società e ci siamo riusciti. Idem nella vittorie coniugate alla valorizzazione dei giovani".
Il mister è confermato?
"Certamente. Si riparte da Braghin, non ci sono dubbi".
A livello di rosa invece?
"Sarebbe bello non fare troppi stravolgimenti nell'organico".
Adesso avete diverse compartecipazioni da risolvere.
"In questi dieci giorni cercheremo di affrontare e risolvere le diverse comproprietà che ci vedono protagonisti. In compartecipazione abbiamo Cancellotti, Di piazza, Masi e Bencivenga. Tutti elementi per noi molto importanti. In settimana magari ci saranno novità...".
Intanto si è scatenata un'asta per i vostri gioielli.
"Siamo pronti a resistere dagli assalti delle altre squadre ai nostri gioielli come Valentini e Ranellucci. Resteranno con noi".
In Serie B rischiate di avere un problema stadio.
"Sulla carta il problema esiste, ma noi contiamo di risolverlo. Ci vuole almeno un mese di lavoro per aumentare la capienza e migliorare la viabilità esterna. I costi sono importanti e pertanto abbiamo bisogno di una mano da parte delle istituzioni comunali. Altrimenti rischiamo di migrare a Torino, Novara, Piacenza e sarebbe veramente un peccato...".
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