R.O.I. Italia, il ds dell'Alto Adige Piazzi a TLP: "Vi spieghiamo la partnership stipulata"

R.O.I. Italia, il ds dell'Alto Adige Piazzi a TLP: "Vi spieghiamo la partnership stipulata"TMW/TuttoC.com
© foto di Luigi Putignano/TuttoLegaPro.com
giovedì 8 maggio 2014, 20:00Interviste TC
di Luca ESPOSITO

Il club di Prima Divisione del Südtirol Alto Adige ha stretto una partnership con la Rete Osservatori Italiana da pochi giorni, ed è proprio il direttore sportivo biancorosso Luca Piazzi a spiegare a TuttoLegaPro.com in cosa consiste questo progetto. Come squadra l’Alto Adige tra l’altro ha saputo solo ieri che il suo avversario nei quarti di finale dei play-off sarebbe stato il Como (allo stesso modo con cui la Pro Vercelli ha saputo ieri che incontrerà la Feralpisalò): queste le sensazioni di Piazzi prima sul progetto della R.O.I. Italia e poi sul campionato.

“La partnership che abbiamo concluso nasce da un progetto che la R.O.I. Italia ha voluto sviluppare con noi sulla formazione più pratica degli osservatori. Dopo aver effettuato i corsi teorici con la R.O.I. Italia, gli osservatori che usciranno da questa associazione avranno la possibilità di fare una sorta di tirocinio sul campo e cercando di interagire con un club per la visionatura dei giocatori e l’osservazione delle squadre. È indirizzata su una formazione più completa dello scout questa collaborazione tra noi e la R.O.I. Italia”.

C’è anche una parte pratica nel corso di Ostuni, l’osservazione delle partite nel torneo delle Primavere.

“Oltre tutto io farò anche un intervento didattico: parlerò del nostro metodo di scouting, su come svolgere questa funzione, come muoversi sul territorio e reperire più informazioni possibili sulla valutazione dei giovani e dei calciatori in genere”.

Nessun problema nell’accettare l’invito di Matteo Sassano e di Enrico Amore.

“No, io ho apprezzato subito l’attività della R.O.I. Italia: sono indirizzati su un settore dove non c’era una scuola. Si sono specializzati in questo, e per me lo scouting è una passione e una necessità. Il Südtirol, non potendo avere ingaggi alti, ha sempre avuto necessità di conoscere bene le realtà calcistiche italiane in più categorie e sbagliare il meno possibile”.

L’Alto Adige per la seconda volta consecutiva raggiunge i play-off, non c’è solo la bravura sua e della società a monte, ma c’è anche la competenza dell’allenatore che tira fuori il meglio dai giocatori.

“Sì, diciamo che è una grossa soddisfazione. Anche se speriamo di non vanificarla nei play-off: andiamo ai play-off per fare bene. Dopo aver avuto un avvio non facile e aver cambiato allenatore, e soprattutto dopo l’infortunio di Dell’Agnello, è stata una bella soddisfazione esserci riconfermati”.

Cosa pensate del Como come vostro avversario? Meglio della Feralpisalò?

“Penso che in questi play-off non devi avere un avversario da preferire. Superando eventualmente questo turno si incontrerà in ogni caso una squadra forte come la Cremonese o l’Albinoleffe, e nel turno ancora successivo o il Vicenza o la Pro Vercelli, eccetera… Un avversario vale l’altro. Abbiamo saputo solo ieri che sarebbe stato il Como il nostro prossimo avversario, ma se così non fosse stato avremmo incontrato la Feralpi che è comunque la rivelazione del campionato. Qualunque sia l’avversario bisogna cercare di giocare con impegno e sbagliare il meno possibile”.