Savoia, l'ex Feola a TLP: "Peccato per la mancata riconferma"
Raramente è successo che un allenatore che ha vinto un campionato si sia poi ritrovato senza squadra: l'ultimo caso riguarda Vincenzo Feola, già tecnico di un Savoia che è stato in grado di stravincere nel girone I della Serie D. Poteva finire alla Nocerina, ma la mancata ammissione del club all'Interregionale fece saltare questa operazione, e ora il mister aspetta. Deve però essere un progetto serio, come Feola ha spiegato a TuttoLegaPro.com
"La mia attuale situazione la vivo con tanta amarezza, perché dopo aver vinto un campionato al Savoia in maniera meritata è brutto rimanere senza squadra. E' un rammarico, ma il calcio è così e bisogna andare avanti".
Si diceva che avrebbe potuto allenare la Nocerina qualora essa fosse stata inserita in Serie D, è vero?
"Certo, con un progetto importante avrei accettato senza problemi. Nocera è sempre una piazza importante che vuole ritornare nel calcio che conta, e avrei accettato qualora ci fossero stati i presupposti, quindi un progetto importante. Mi dispiace solo questo, che vedo tanta gente che vende fumo e vende aria fritta, e vedo tanti miei colleghi senza dignità che accettano tutti i compromessi possibili. Gente capace è rimasta a casa".
Sarebbe stato stimolante per lei allenare in Lega Pro il Savoia?
"Sì, l'avrei meritato perché la Lega Pro l'ho conquistata sul campo. Mi sarebbe piaciuto perché ho giocato in quel girone per molti anni, e mi dispiace non esserci. Comunque la squadra del Savoia di quest'anno sta facendo bene in questo campionato".
Chi vede favorito in questo girone C della Lega Pro?
"Penso ci sarà da lottare, il campionato sarà diviso in due tronconi, squadre che lotteranno per promozione e play-off, e squadre che lotteranno per non retrocedere. Vedo ad esempio squadre come Salernitana, Benevento, Lecce, Matera e Catanzaro che faranno un campionato a parte. E ci metto anche la Casertana che è forte. Una sorpresa potrebbe essere la Juve Stabia".
Dovesse arrivare qualche proposta, che tipo di progetto considererebbe?
"Preferirei sicuramente un progetto in cui la società mi lasci lavorare. Nessuno mai mi ha regalato niente: io sono arrivato là dove sono arrivato con le mie forze, e ho dimostrato con i fatti il mio valore. Non ho né sponsor né ho accettato compromessi, e l'unica cosa che mi fa andare avanti è il lavoro. In questo calcio sembra che servano altre cose, quindi purtroppo la meritocrazia non viene ricompensata".
Pensa che Scarpa ci riuscirà a segnare nuovamente tanti gol quest'anno?
"Sarà più difficile dello scorso anno, ma si tratta di un giocatore con grosse qualità e con ottime potenzialità. Mi auguro per lui e per il Savoia che faccia bene".
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