Savona, Ninni Corda a TLP: "Prima salviamoci, poi si vedrà". Sognando le panchine di Cagliari e Real...
Il Savona è senza dubbio una delle squadre che si è messa più in mostra in quest'inizio di stagione. Dopo l'agevole passaggio del turno in Coppa Italia (due vittorie con Alessandria e Pavia), ora anche il primato solitario in campionato, nel girone A di Seconda Divisione. Primato condito dai successi sul campo della Pro Patria e del Renate e dal trionfo in casa col Casale. Cinque partite ufficiali, cinque vittorie per i ragazzi di Ninni Corda. 14 gol fatti, 4 subiti.
Troppo facile montarsi la testa con questi numeri, soprattutto per una squadra giovane come quella biancoblu. Ma ci pensa Corda a mantenere giocatori e piazza coi piedi per terra, ricordando a tutti che siamo alla terza giornata e che i campionati finiscono in tarda primavera. TuttoLegaPro.com lo ha contattato in esclusiva, e lui ci ha raccontato le sue sensazioni, tra sogni e realtà, ma sempre con lo sguardo puntato verso il suo Savona e gli obiettivi da raggiungere partita per partita, già da domani contro il Monza.
Due vittorie in Coppa Italia e tre in campionato: mister, onestamente si aspettava quest'inizio?
"Sicuramente meglio di così non si poteva partire. Devo dire la verità, a inizio stagione non avrei mai pensato a un inizio così, visto anche il calendario e le difficoltà della Coppa Italia. Sicuramente stiamo facendo molto bene".
E' conosciuto per non avere peli sulla lingua: ci confessi dove spera che possa arrivare questo Savona
"La società è nuova e inesperta nel calcio, abbiamo costituito una squadra giovane, quindi ci vuole pazienza. Abbiamo fatto un programma triennale, l'obiettivo non può essere che la salvezza. Ci potrà stare anche l'alternare grandi partite a prestazioni un po' meno belle, quindi dobbiamo stare coi piedi per terra. Prima raggiungiamo quell'obiettivo, poi si vedrà".
E' il secondo anno a Savona per lei, nonostante i gravi problemi societari dello scorso anno. Le piacerebbe aprire un ciclo?
"Sicuramente, con tutti i sacrifici che abbiamo fatto l'anno scorso, senza società per sette/otto mesi. Ho un feeling non indifferente con la città: sono molto legato alla piazza e i tifosi sono molto legati a me. Ho firmato un contratto triennale, quindi anche se bisogna avere pazienza si può fare qualcosa di importante in tre anni".
Domani c'è il Monza: cosa teme in particolare dei brianzoli di Asta?
"E' un'ottima squadra, secondo me con giocatori importanti a livello numerico, che hanno giocato in categorie superiori: Castelli, Cattaneo, Polenghi, Grauso a centrocampo, Finotto di punta e giovani importanti come Franchino. E' sicuramente una squadra da prendere con le molle. Poi ha un grande allenatore, Asta, una società e una piazza importanti. Inoltre senza penalizzazione sarebbero secondi in classifica".
Ha detto di sognare la panchina del Cagliari ma di desiderare anche un'esperienza all'estero: se potesse scegliere una sua futura squadra?
"Da sardo sicuramente la panchina del Cagliari è un sogno. Mi auguro prima di fare qualcosa di importante in Italia, poi più avanti mi piacerebbe provare qualcosa all'estero, se ce ne sarà l'opportunità. Sarebbe una crescita culturale sia per me che per la mia famiglia, eventualmente. Bisogna guardare la realtà, comunque sono un estimatore del Real Madrid, forse anche perché c'è Mourinho che è un punto di riferimento. Se dovessi scegliere una squadra estera sceglierei il Real".
Per finire, a proposito di Sardegna, ci tolga una curiosità: Virdis l'ha voluto lei? Sembra avere potenzialità enormi
"Si, assolutamente. Era diversi anni che ci inseguivamo. Quest'anno ho visto una sua partita e mi chiedevo come fosse possibile che un giocatore del genere giocasse in serie D (al Progetto Sant'Elia, squadra sarda ndr). E' un giocatore straordinario, che sicuramente non è stato finora ripagato dal calcio per tutto quello che ha dato. Però è ancora giovane e sono sicuro che potrà togliersi tante soddisfazioni".
E chissà che tante soddisfazioni non se le possano togliere anche i tifosi del Savona, dopo troppi anni bui. Di sicuro, con alla guida un mister ambizioso e competente come Corda, le possibilità aumentano.
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