Sorrento, Paulinho a TLP: "Lusingato dalle sirene di Serie A, ma prima voglio riportare i rossoneri in B"

Sorrento, Paulinho a TLP: "Lusingato dalle sirene di Serie A, ma prima voglio riportare i rossoneri in B"TMW/TuttoC.com
© foto di Tommaso Sabino/TuttoLegaPro.com
sabato 9 aprile 2011, 00:20Interviste TC
di Nicolò Schira

A giugno sarà sicuramente uno dei grandi protagonisti del calciomercato: parliamo dell'attaccante brasiliano Betanin Paulo Sergio in arte Paulinho, che già a gennaio sembrava in procinto di lasciare Sorrento a causa del corteggiamento di Vicenza e Livorno in Serie B e del Bologna in Serie A. Invece, alla fine, il centravanti rossonero ha deciso di onorare la promessa fatta in estate ai dirigenti campani di restare in terra sorrentina sino a fine stagione, al fine di tentare di coronare il sogno di trascinare in cadetteria la compagine di mister Simonelli. TuttoLegaPro.com ha così deciso di intervistare in esclusiva il bomber classe '86 per conoscere meglio le sue ambizioni personali e sportive e tentare di delineare meglio il futuro di uno dei pezzi pregiati della prossima sessione di mercato.

Prima della sosta avete rosicchiato due punticini alla capolista, però il Gubbio è ancora a più otto: quanto credete alla promozione diretta?

"Quando sei secondo in classifica inevitabilmente guardi sempre a chi ti precede, perciò fino alla fine tenteremo di rimontare di Gubbio anche se siamo coscienti del fatto che, ormai, mancano poche giornate e sembra impossibile riprenderli, ma ci proveremo comunque".

Da inizio stagione siete sempre stati in cima alla classifica: non vi potete più nascondere, puntate alla B?

"Siamo partiti bene e domenica dopo domenica ci siamo consolidati nelle prime posizioni. L'obiettivo mio, dei miei compagni e della società è quello di portare il Sorrento più in alto possibile. Per prima cosa iniziamo ad arrivare ai Playoff e poi da lì punteremo al salto di categoria".

Con Bonvissuto ed Erpen formi il tridente più atomico del girone...

"Con loro, così come con tutti i miei compagni, mi trovo splendidamente, se sto facendo così bene il merito è soprattutto loro".

A livello personale si può dire che punti alla doppietta titolo di capocannoniere-promozione?

"Sarebbe un sogno riuscire ad ottenere entrambe le cose, tuttavia mi basterebbe anche soltanto salire in Serie B (ride ndr)..."

Ha già segnato 19 reti, a quanti gol vuoi arrivare?

"Sinceramente non mi sono prefissato un numero di gol in particolare: spero di farne il più possibile così da aiutare la squadra ad arrivare ai massimi livelli".

Hai un centravanti al quale ti ispiri o che hai come modello da seguire?

"Il mio idolo è sempre stato Ronaldo, il Fenomeno, anche negli ultimi anni della sua carriera, seppur invecchiato e ingrassato, era un realizzatore formidabile. Un vero incubo per tutti i difensori".

Sei arrivato in Serie A, al Livorno, dalla porta principale: tornarci è la tua aspirazione?

"Sicuramente sì, anche perchè ogni giocatore sogna di giocare ai massimi livelli, io forse ci sono arrivato troppo giovane, però spero di riavere un'altra opportunità nella massima serie".

Cosa non ha funzionato a Livorno per esplodere definitivamente?

"Arrivai a Livorno con grande entusiasmo all'inizio, ma poi giocando poco la situazione si fece difficile e così decisi di cambiare aria per tornare a giocare con continuità e sentirmi di nuovo un giocatore vero".

A gennaio ti volevano in molti (Vicenza e Livorno in B, Palermo e Bologna in A ndr): come mai hai deciso di restare?

"Nel mercato invernale ci sono state moltissime voci, però nessuno si è mosso concretamente anche se la mia volontà era comunque quella di rimanere a Sorrento perchè a inizio stagione avevo dato la mia parola ai dirigenti che sarei rimasto tutto il campionato per tentare di portare la squadra in B. Inoltre sono legato alla piazza da un debito di riconoscenza dato che il Sorrento ha creduto in me portandomi qui quando a Livorno stavo sempre in panchina e non giocavo mai".

In vista di giugno si parla per te di un forte interesse di Chievo, Lecce, Samp e Bologna: come convivi con tutte queste voci di mercato?

"Essere accostato a squadre importanti è sicuramente piacevole, poichè significa che sto facendo bene e tutto ciò mi lusinga e rende orgoglioso, però ci penserò soltanto a fine stagione. Per adesso il mio chiodo fisso è finire nel migliore dei modi l'annata con il Sorrento".