Virtus Entella, ds Superbi a TLP: "Vi dico tutto sul mercato. Scalate quattro categorie in cinque anni. Ora vogliamo consolidarci"

Virtus Entella, ds Superbi a TLP: "Vi dico tutto sul mercato. Scalate quattro categorie in cinque anni. Ora vogliamo consolidarci"
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domenica 2 settembre 2012, 14:07Interviste TC
di Nicolò Schira

La sua Virtus Entella è partita col botto espugnando il Brianteo di Monza nell'anticipo della prima giornata di campionato. Un risultato ampiamente preventivabile per chi ha seguito l'ascesa della società ligure e il lavoro alacre operato sul mercato dalla dirigenza biancazzurra. Per fare il punto sul mercato della squadra di Chiavari, TuttoLegaPro.com ha intevistato all'Ata Hotel il diesse ligure Matteo Superbi.

Direttore, il vostro mercato è stato molto importante. Soddisfatto?

"Certamente. Siamo riusciti a cogliere gli obiettivi che ci eravamo prefissati. Volevamo partire da una difesa esperta con gente che avesse già fatto la categoria come centrali e abbiamo preso Bianchi e Cesar.  Sugli esterni puntavamo sui giovani e ci siamo assicurati De Col oltre alla conferma di Zampano".

Anche a livello di budget non avete sforato.

"Questo è un altro importante aspetto. Infatti siamo riusciti a prendere giocatori che l'anno scorso guadagnavano il doppio, ma che conosciuto il nostro progetto societario hanno accettato ridimensionamento di ingaggio".

L'esempio, in tal senso, è Vannucchi.

"Vannucchi lo volevamo prendere anche due anni fa, ma non ci riuscimmo per un soffio. Nonostante l'età, Ighli è un giocatore integro fisicamente tanto che nei test atletici è fra i migliori della squadra. Vannucchi è un giocatore che gioca a calcio per il gusto di giocare. Pertanto in un contesto di Lega Pro ti può dare solo migliorie e cose in più".

Tanti giovani miscelati ad alcuni vecchi pirati della categoria.

"Abbiamo uno zoccolo duro composto da Gennaro Volpe, Conti, Cesar, Bianchi che fanno da leader per i ragazzi più giovani. Loro sono i "vecchi" giusti per il nostro progetto. Sul mercato, infatti, abbiamo operato scelte ponderate, badando anche allo spessore a livello umano dei giocatori".

Una mezza rivoluzione in attacco.

"Abbiamo un attacco veloce, dove abbiamo puntato su attaccanti giovani che conoscessero bene la categoria come Marchi e Guerra, confermando Rosso e Garin. Quest'ultimo è un vero jolly in grado di ricoprire almeno tre ruoli".

In mezzo al campo ha piazzato il colpo Raggio Garibaldi.

"Il ritorno di Raggio Garibaldi con grandissime motivazioni è il simbolo di come i giocatori conoscendo il nostro progetto ne rimangano affascinati".

Difficile ingaggiarlo dal Genoa?

"Paradossalmente è stato il colpo più facile.  Raggio ha capito subito il nostro progetto e perciò, pur venendo dalla B, ha sposato immediatamente la nostra causa".

La trattativa più dura?

"L'operazione più ostica è stata quella di Guerra che piaceva a tanti club in Serie B. L'abbiamo trattato per diversi giorni, ma alla fine l'abbiamo spuntata".

Altro motivo d'orgoglio l'aver trattenuto i giovani gioielli.

"Alla fine Hamlili, Falcier e Zampano sono rimasti con noi, ma occhio anche a MIchele Russo che pur venendo dalla D si è imposto in Lega Pro molto bene. Quest'anno poi potrà essere la stagione di esplosione pure di Fantoni e Serlini".

A Chiavari si respira un grande entusiasmo e i tifosi sognano...

"Partiamo dal fatto che dà più soddisfazione scoprire un giovane e lanciarlo ad alti livelli. La nostra politica societaria si è sempre ben coniugata con i risultati sportivi tanto che abbiamo scalato quattro categorie nei cinque anni di presidenza Gozzi. Il calore e l'entusiasmo della città ci ripagano dei nostri sforzi e ci infonde la sensazione che tutti si trovino in un ambiente ideale".

Obiettivi stagionali?

"Ci piace sempre migliorare. Ricordo però che siamo neopromossi e dunque partiamo per mantenere bene e tranquillamente la categoria, dimostrando di essere tutti all'altezza della Prima Divisione".