Zerminiani: "Pronto a ripartire dopo Piacenza. Carpi? Ci sono stati contatti"
Tra gli artefici della scalata al professionismo del Lumezzane c'è sicuramente Carlo Zermiani, direttore sportivo con cui nei 3 anni di progetto si è passati rapidamente dall'Eccellenza ai playoff di Serie C. Un risultato importantissimo per i lombardi quanto per il DS, che dopo aver concluso una positiva esperienza al Piacenza in Serie D, con al fianco un'altra piacevole conoscenza della C quale Arnaldo Franzini in panchina, si racconta a TuttoC.com.
Direttore, partiamo dal mondo Lumezzane: che stagione è stata?
“Il Lumezzane ha fatto un grande campionato. Dopo una partenza negativa la società è stata brava ad aggiustare il tiro con l’ingresso del nuovo mister Troise, a cui va il merito di aver portato un gioco divertente che ha valorizzato la rosa”.
C’è già passato e quindi sa bene quanto sia un ambiente tranquillo, dove lavorare senza eccessive pressioni.
“Un ambiente dove si può lavorare in serenità, che ti permette di esprimerti bene nel lungo periodo. Anche i momenti di difficoltà vengono gestiti tranquillamente, il che fa la differenza nella costruzione di un futuro positivo; d’altronde le negatività accadono a tutti e bisogna saperle affrontarle, e Lumezzane in questo ti aiuta tanto permettendoti di lavorare durante la settimana”.
Cosa si porta dietro di quest’esperienza?
“Un’esperienza importante. Siamo partiti dall’Eccellenza e abbiamo raggiunto i playoff di C in 3 anni, mi porto dietro il piacere di aver lavorato in un ambiente familiare dove si fa calcio nel vero senso della parola con scelte chiare sempre rivolte al miglioramento del club”.
È reduce dalla stagione al Piacenza in D, dove ha appena vinto i playoff dopo la salvezza da subentrante nell'anno precedente. Bilancio?
“Dal mio punto di vista il bilancio è sicuramente buono. Al mio arrivo in corsa abbiamo raggiunto l’obiettivo di una tranquilla salvezza e non potevamo ottenere qualcosa di meglio; quest’anno siamo ripartiti da zero, con mister Franzini in panchina abbiamo fatto un campionato all’altezza in un girone competitivo, vincendo i playoff con un gruppo, come dicevo, totalmente nuovo: sia io che il club siamo soddisfatti di quanto fatto”.
Beffardo vincere i playoff mentre si discute, con una formula ovviamente su base nazionale, di garantire la promozione dopo gli spareggi anche in D.
“Esatto, si parla di questa riforma da tempo e sarei favorevole l’attuazione perché darebbe una spinta ulteriore ai playoff e all’intera categoria. Avere possibilità di promozione tramite gli spareggi alzerebbe più in alto l’asticella anche per le società, oltre a dare una chance in più a club importanti che meriterebbero la gioia del professionismo dopo un adeguato percorso”.
E adesso? Si sente pronto a una nuova esperienza?
“Sono pronto a ripartire, mi sono aggiornato come ogni anno. C’è stato un contatto col Carpi, un club importante, che mi dispiace non si sia chiuso come speravo, adesso mi guardo intorno e valuto ogni situazione purché ci siano ambizioni e un ambiente giusto per lavorare”.
Un altro in Serie D, quindi, non sarebbe un problema.
“No, non lo sarebbe. Sono sceso in Serie D a Piacenza perché ho trovato le caratteristiche che cercavo, quindi se ci fossero le basi per un campionato ambizioso in una realtà solida valuterei con piacere l’offerta”.
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