Antonini: "A Trapani non meritano niente. Se arriveranno offerte le ascolterò"

Antonini: "A Trapani non meritano niente. Se arriveranno offerte le ascolterò"TMW/TuttoC.com
© foto di luca.bargellini
Oggi alle 20:15Primo piano
di Matteo Ferri

Il presidente del Trapani, Valerio Antonini, ha immediatamente commentato, attraverso i suoi profili social, la sconfitta interna dei granata contro l'Atalanta U23: "Che brutta partita. Non me l’aspettavo. La squadra sembrava carica a mille, invece ha giocato sotto tono meritando la sconfitta. 
Bisogna ripartire subito. Oggi è una giornata triste e pericolosa per il Mondo, una guerra di portata enorme sembra essere scoppiata e potrebbe stravolgere tutto in maniera incalcolabile. Ma dobbiamo continuare a fare i conti a Trapani con l’amara realtà di ciò che ci circonda quotidianamente". 

Antonini riprende poi la sua battaglia personale contro una frangia numerosa della tifoseria: "Dispiace per i tifosi che oggi erano venuti a vedere la partita e si aspettavano altro. Dispiace sopratutto che molti di loro siano stati insultati ,prima di entrare , da chi ha deciso di non entrare a vedere la partita/ ( ho audio raccapriccianti ) che se si unisce agli insulti a fine partita a tutti i miei dirigenti e la presa d’assalto del lato spogliatoio rende l’idea del film tragicomico che si sta vivendo. Ma se pensano di continuare ad intimidirmi hanno capito MALISSIMO. Prendere praticamente in ostaggio dirigenti e giocatori fuori lo stadio e’ roba da terzo mondo, certamente non da paese civile come l’Italia dovrebbe essere. 
Se a fine anno arriva l’offerta adeguata in base alla categoria ed a quanto si è speso, mi siederò ad ascoltare e valutare , ma solo perché non si meritano più  nulla. Certamente non i miei soldi che continuo a buttare. Spero vi sia chiaro. 
Ai miei dirigenti chiedo scusa perché non è giusto che vivano queste violenze indegne dopo il costante impegno e sacrificio che ci mettono. Parlo di Paolo Cericola, Roberto e Geremia, ed addirittura si sono sentiti cori contro il povero Nino La Macchia, probabilmente perché qualche spione di merda che ancora abbiamo in società va a raccontare in giro menzogne per screditarlo o creargli problemi. Ma tanto sgamerò  anche questi ultimi spioni rimasti dopo quelli mandati via negli ultimi 15 mesi. Questo il lavoro che quotidianamente dobbiamo fare. Solamente difenderci e non più costruire. 
La verità ci renderà liberi."