Arezzo, Manzo rilancia: "La Serie B è solo un punto di partenza"

Arezzo, Manzo rilancia: "La Serie B è solo un punto di partenza"TMW/TuttoC.com
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di Laerte Salvini

Il presidente dell’Arezzo, Guglielmo Manzo, è intervenuto nel podcast Inside Up di Atlantide ADV all’indomani della promozione in Serie B, conquistata a distanza di 19 anni dall’ultima apparizione tra i cadetti. Un traguardo importante, che per il numero uno amaranto rappresenta però solo l’inizio di un nuovo percorso.

"La cosa più bella è essere riusciti a muovere una città intera. Vedere tanti bambini, tante famiglie, non solo allo stadio ma anche in giro a festeggiare. Questo era il primo obiettivo che ci eravamo posti. Oggi è una bella soddisfazione vedere la gente intorno all’Arezzo".

Manzo ha poi ripercorso il cammino degli ultimi anni, sottolineando la promessa mantenuta dopo il suo arrivo al club: "L’emozione vera che vivo è quella della serenità, quella di aver promesso un qualcosa sei anni fa che finalmente sono riuscito a mantenere. Non era scontato, in tre anni dalla D alla B. Credo sia un percorso difficilissimo da fare".

Il presidente ha ammesso di aver vissuto con grande tensione il finale di stagione, pur cercando di trasmettere calma all’ambiente: "Dentro bruciavo, come tutti quanti. La parola d’ordine primaria è stare tranquilli e sereni e andare avanti. Adesso ci stiamo rendendo conto, dai messaggi che arrivano, che l’abbiamo fatta grossa stavolta".

Tra i momenti più delicati, Manzo ha ricordato il confronto con la squadra dopo alcuni risultati negativi: "Dopo Ascoli e San Benedetto ho riunito i ragazzi e ho detto: abbiamo finito i giochi, basta. Vogliamo essere ricordati come quelli che hanno perso un campionato con dieci punti di vantaggio o come quelli che portano l’Arezzo in Serie B dopo vent’anni?".

Il numero uno amaranto guarda però già oltre la promozione: "In qualche intervista avevo detto sempre: la B deve essere di passaggio. Se oggi faccio passare il messaggio che abbiamo raggiunto il nostro obiettivo, dico una bugia. Cerchiamo di rimanerci per cominciare a costruire il sogno. La B è importante, ma il sogno che ho dentro è un altro: voglio vedere finalmente questo club tra i primi venti d’Italia".

Come modello di riferimento, Manzo ha indicato l’Atalanta: "Stavamo nella stessa categoria. In questi vent’anni loro hanno vinto una coppa europea, hanno fatto la Champions. Hanno programmato, si sono costruiti lo stadio. Bisogna sempre avere degli esempi per poi superarli".

Infine il capitolo stadio, con un annuncio significativo sul futuro del club: "Domani alle 9 ci sarà l’atto ufficiale per l’acquisizione dello stadio. I lavori partiranno subito: prima fase con spostamento del campo e demolizione della curva nord e della tribuna maratona. L’investimento complessivo è di 48 milioni di euro".

Manzo ha concluso con un pensiero personale sul rapporto con la città: "Ho ricevuto molto di più rispetto a quello che fino ad oggi ho dato. Arezzo è una città storica, fatta di gente che vuole le cose fatte bene. Io sono diverso da quello di sei anni fa: questo cambiamento non è stato solo calcistico, è stato anche come uomo".