Barletta, Paci: "Un onore affrontare Cosmi. Mi aspetto una Salernitana feroce"
Massimo Paci, tecnico del Barletta, ha presentato in conferenza stampa la sfida contro la Salernitana, in programma domani sera alle 21: "Abbiamo messo alle spalle l'ultima sconfitta con il Casarano. Perdere non fa mai piacere e siamo arrabbiati, ma siamo consapevoli di aver perso la partita perché avevamo troppa voglia di volerla vincere. Questa squadra ci ha dato tante soddisfazioni l'anno scorso. A Casarano ci siamo spinti in avanti forse troppo sull'1-1, per la voglia di vincere e perché tanti giocatori erano in partita piena. Dobbiamo avere la stessa fame del weekend. Giocheremo contro una squadra costruita per la vittoria del campionato e con un budget importante, ma questo non ci deve spaventare: dobbiamo essere orgogliosi di poter giocare una partita così importante di fronte al nostro pubblico. Faremo il massimo, come sempre. Dal primo giorno chiedo di voler vincere a tutti i costi. Il calcio non è questione del singolo. Il DNA della squadra nasce da una profonda convinzione di voler andare sempre in avanti e di vincere le partite. Possiamo fare un ottimo campionato, le sconfitte fanno parte del processo: siamo carichi ed equilibrati per la partita con la Salernitana".
Si giocherà in uno stadio pieno. Quanto le fa piacere tornare a casa?
"Il piacere è grande. Giocare in casa è sempre un'emozione. L'inizio è stato molto impegnativo: abbiamo giocato tre partite su quattro in trasferta, ma lo abbiamo fatto con forza e onore, anche se non sempre sono arrivati i risultati. Vogliamo sfruttare il fattore campo, siamo pronti. Le sconfitte che bruciano e fanno male sono utili per imparare e per migliorarsi. La sfida col Casarano deve servirci come insegnamento. Organizzazione ed equilibrio non devono mai mancare, domani il nostro pubblico ci darà una mano".
Dobbiamo aspettarci dei cambi di formazione?
"La caratura della Salernitana non deve spaventarci: dobbiamo pensare che le partite durano 90 minuti ed è importante essere organizzati. Cambieremo qualcosa perché abbiamo tre partite in una settimana, vedremo di scegliere le soluzioni migliori".
Confrontarsi con un tecnico come Cosmi è stimolante?
"Per me è un onore poterlo affrontare. Nutro il massimo rispetto per lui, mi ha insegnato tanto anche nel trasmettere le giuste motivazioni alla squadra. E' carismatico, mi aspetto una Salernitana molto cattiva e feroce. Massimo rispetto per un allenatore che ha fatto una strepitosa carriera, ma vogliamo giocarcela: ci teniamo a far bene di fronte al nostro pubblico".
Che idea si è fatto sul Football Video Support? E sull'arbitraggio con il Casarano?
"A volte sono stato criticato per il mio modo di comunicare, generalmente non parlo mai di arbitraggi o errori. Abbiamo avuto un episodio netto che avrebbe potuto cambiare la partita: il presidente era molto dispiaciuto per il risultato, speriamo che gli errori si equilibrino a fine stagione. Il rigore era netto, è giusto che certe cose vengano alla luce. Ci sono stati due episodi sfavorevoli a noi, ma questo è il calcio. Domani sera possiamo subito dimostrare di aver imparato dagli errori e che non vogliamo accontentarci".
Qual è la situazione degli indisponibili?
"Sono tutti a disposizione. Ho dubbi sui singoli: il sistema si può cambiare in corsa, ogni modulo deve trovare il proprio equilibrio. Sappiamo di poter far meglio. Bisogna cercare gli uomini più in forma per questa partita".
Qual è la situazione di Ongaro?
"Sta facendo un percorso riabilitativo al tendine d'Achille. Non è mai stato disponibile, sta facendo riabilitazione e da pochi giorni ha messo le scarpe da calcio. I tempi per un rientro? Penso metà ottobre, ma non lo so di concreto".
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