Ciro Immobile dice addio al calcio: 19 anni fa l'esordio con il Sorrento

Ciro Immobile dice addio al calcio: 19 anni fa l'esordio con il SorrentoTMW/TuttoC.com
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di Matteo Ferri

Ciro Immobile ha detto addio al calcio. L'attaccante, classe '90, aveva ancora un anno di contratto con il Paris FC, - club francese dove si era trasferito lo scorso febbraio dopo la parentesi al Bologna - ma ha annunciato ai propri compagni l'intenzione di smettere e di dedicarsi alla famiglia. Quattro volte capocannoniere della Serie A (col Torino nella stagione 2013-14, con la Lazio nelle stagioni 2017-18, 2019-20 e 2021-22), miglior marcatore dell'Europa League 2017-18 insieme al basco Aritz Aduriz, vincitore della Scarpa d'oro nel 2020 e Campione d'Europa con la Nazionale azzurra nel 2021, Immobile ha mosso i suoi primissimi passi da calciatore sui campi della Serie C. Nato a Torre Annunziata e cresciuto nei vivai di Torre Annunziata '88, Maria Rosa Salerno e Salernitana, l'ex centravanti si è imposto all'attenzione dei grandi club di Serie A soprattutto nel biennio trascorso a Sorrento, tra il 2005 e il 2007. Con gli Allievi rossoneri segna 30 reti in una sola stagione e, a 17 anni appena compiuti, fa il suo esordio in prima squadra: è il 21 febbraio 2007, la formazione di Renato Cioffi è in testa alla classifica del girone C dell'allora Serie C2 ma è anche in corsa in Coppa Italia di Lega Pro.

Avversario di turno, nei quarti di finale, è il Gallipoli di Gaetano Auteri e in terra pugliese Cioffi sceglie di portare con sé anche il ragazzino delle giovanili, spedito in campo al 12' della ripresa al posto di Molino. Tre minuti più tardi arriverà il momentaneo pari di Silvestri, vanificato dal 2-1 di Califano a cinque minuti dalla fine. Immobile verrà spedito in campo anche nei convulsi minuti finali del match di ritorno al posto di Gennaro Rutolo e, a fine stagione, troverà altri 45 minuti (e un giallo) nel vittorioso match contro il Legnano che consegnerà ai costieri la Supercoppa di Seconda Divisione. Poche settimane più tardi il passaggio alla Juventus e l'inizio di una storia che lo consacrerà come uno dei bomber più prolifici della storia del calcio italiano.