Il Cittadella vola e Musso detta le regole: "Piedi per terra e testa bassa, ottobre sarà impegnativo"

Il Cittadella vola e Musso detta le regole: "Piedi per terra e testa bassa, ottobre sarà impegnativo"TMW/TuttoC.com
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di Valeria Debbia
Il mister granata analizza il momento d'oro: “Contro il Lecco prestazione da grande squadra, ma ora è passato. Davanti a noi un ciclo decisivo tra campionato e coppa”

Cittadella alla ricerca non solo dell'ottavo risultato utile di fila, ma anche dell'ottava vittoria che consoliderebbe sempre più la vetta per i granata, oramai in fuga da qualche giornata (a +6 dal Brescia). Domani il calendario li metterà di fronte all'AlbinoLeffe, reduce dal pari nel derby lombardo con l'Alcione Milano e dal successo sul campo della Juve NG. Alla vigilia è quindi intervenuto in conferenza stampa mister Roberto Musso.

Mister, avete appena terminato la rifinitura. Ci fa il punto della situazione in casa granata?

«Siamo tutti a disposizione. Hanno recuperato anche i giocatori che la settimana scorsa non erano al cento per cento. C'è ancora qualche piccolo problema per qualcuno, ma nulla di particolare. Domani avremo tutti a disposizione».

Anche Redolfi?

«Sì, Redolfi è recuperato al cento per cento e farà parte della partita».

Tornando alla vittoria contro il Lecco, può essere stata la vittoria della maturità, quella che vi ha permesso di compiere un ulteriore salto di qualità?

«Sicuramente contro il Lecco abbiamo disputato una prestazione importante, forse una delle migliori dall'inizio della stagione. Però credo che ormai sia già una cosa passata. Quello che abbiamo fatto ce lo teniamo stretto, perché finora abbiamo costruito qualcosa di importante, ma la cosa fondamentale è guardare sempre avanti. Dobbiamo continuare a guadagnarci tutto giorno dopo giorno e lottare ancora più di prima, perché adesso le squadre che ci affrontano cercheranno sicuramente di dare qualcosa in più. Da ora in poi dobbiamo pensare solo alla prossima partita, quella contro l'AlbinoLeffe, e cercare di dare il massimo per proseguire il percorso intrapreso a inizio anno».

Domani inizia un mese di ottobre molto intenso, con AlbinoLeffe, Novara, Arzignano, il derby e poi il Brescia. Non può essere decisivo, ma può rappresentare un primo snodo della stagione per capire dove può arrivare il Cittadella?

«Sicuramente sarà un mese impegnativo. Ci saranno tante partite ravvicinate e anche la Coppa Italia, quindi dovremo gestire bene energie e risorse. Però, come dico sempre, noi pensiamo a domani. Non ci piace fare troppi discorsi a lungo termine. «Adesso abbiamo tutta la rosa a disposizione e mi auguro che, in un periodo così fitto di impegni, tutti i ragazzi possano rimanere disponibili. In questo modo avremo la possibilità di alternare gli uomini e permettere a chi ha speso di più nelle prime gare di recuperare energie».

Contro il Lecco il Cittadella ha dato l'impressione di essere una squadra matura, capace di leggere i momenti della partita, capire quando accelerare e quando gestire. È un ulteriore passo avanti nel percorso di crescita?

«Sì, penso che in questo inizio di campionato la squadra abbia dimostrato maturità. Stiamo migliorando anche in alcuni aspetti nei quali all'inizio facevamo più fatica e questo sicuramente ci dà qualcosa in più. Saper leggere l'andamento della partita durante i novanta minuti è fondamentale. Lo diciamo spesso: non si può andare sempre a cento all'ora. Bisogna capire quando è il momento di spingere e quando invece è giusto rifiatare. Nelle ultime due partite questo aspetto ci ha dato molto e vogliamo continuare su questa strada».

Domani arriva l'AlbinoLeffe, che sta attraversando un buon momento. Qual è l'insidia principale della partita, considerando anche che l'anno scorso il Cittadella contro i bergamaschi non ha raccolto punti?

«L'AlbinoLeffe è una buona squadra e nelle ultime partite ha fatto molto bene. Credo però che la difficoltà maggiore sia affrontare la gara nel modo giusto, soprattutto dal punto di vista mentale. Abbiamo già visto in questo campionato che basta abbassare leggermente l'attenzione per andare in difficoltà, anche contro avversari meno quotati. Noi dovremo essere umili e affrontare la partita come se giocassimo contro il Real Madrid: mettere più cattiveria, più corsa e più determinazione degli avversari. Poi, come è successo altre volte, emergeranno anche le nostre qualità tecniche. Non possiamo prescindere dall'atteggiamento che ci ha dato tanto in queste prime giornate. È il concetto che ho cercato di trasmettere ai ragazzi soprattutto negli ultimi due giorni. Attorno alla squadra c'è entusiasmo ed è giusto che sia così, ma deve restare entusiasmo. Se diventa euforia, tutto si complica. Servono piedi per terra, testa bassa e la voglia di continuare a lavorare».

A proposito delle qualità tecniche della squadra, Antonucci ha debuttato trovando subito il gol. La sua presenza le crea qualche dubbio in più nelle scelte?

«Oggi di dubbi ne ho tantissimi, ma è una cosa positiva. Come vi ho detto anche nelle settimane scorse, questo è un gruppo che si allena bene e sta bene. A parte un paio di giocatori che hanno qualche piccolo problema fisico, tutti stanno offrendo ottime risposte. Avere dubbi è bello perché significa poter scegliere con serenità. In questo momento, che giochi uno o giochi un altro, cambia poco sotto il profilo del rendimento. Ognuno ha caratteristiche diverse, ma per la partita di domani ho dubbi in tutti i reparti: in difesa, a centrocampo e in attacco. Sarà una notte lunga, poi speriamo di fare le scelte giuste».

Il Cittadella è finito sotto i riflettori grazie ai risultati ottenuti, ma anche lei sta ricevendo molte attenzioni. Che effetto le fa?

«Il discorso che vale per la squadra vale anche per me. Fa piacere, naturalmente, però bisogna rimanere concentrati sul quotidiano. Nel calcio il lungo termine non premia mai. Siamo soddisfatti del percorso che abbiamo intrapreso, ma sappiamo che ciò che abbiamo fatto finora non conta più. Mi fa piacere quello che si è creato attorno alla squadra, alla società e anche attorno a me, ma dobbiamo continuare a spingere forte finché ne avremo la possibilità. Altrimenti si fa presto a passare dall'essere la sorpresa del campionato a vivere situazioni completamente diverse. Per questo servono sempre testa bassa e lavoro».

Affrontare questa partita da primi in classifica, con 6 punti di vantaggio sul Brescia, cambia qualcosa sotto il profilo mentale?

«Sì, a livello mentale qualcosa cambia. Se durante la settimana lasci andare qualche dettaglio perché, anche inconsciamente, pensi che la partita possa essere più semplice delle altre, commetti un errore gravissimo che non possiamo permetterci. Questa squadra ha valori tecnici e fisici importanti. Se riuscirà a crescere ancora sotto l'aspetto mentale, pur avendo già dimostrato grande solidità, allora potrà giocarsi la partita alla pari contro chiunque. Se invece faremo anche il minimo errore di sottovalutazione, diventerà una gara molto complicata».