Cosenza, 2 punti in 6 partite: l'ultima volta che partì così male finì in B

Cosenza, 2 punti in 6 partite: l'ultima volta che partì così male finì in B
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di Matteo Ferri

Che la stagione del Cosenza non sia iniziata sotto una buona stella è piuttosto evidente. Lo dicono le vicende extra campo ma lo dicono soprattutto i numeri, che inchiodano i silani al penultimo posto - ma davanti soltanto al Crotone, partito con una penalizzazione di 6 punti - con un attacco asfittico (appena 5 gol fatti) e una difesa colabrodo (15 gol subiti, davanti solo al Giugliano). Eppure, numeri alla mano, l'ultima volta che il Cosenza è partito con un ruolino di marcia simile è stato nella stagione 2017/18, iniziata con Gaetano Fontana in panchina e proseguita con Piero Braglia. L'attuale tecnico della Triestina perse subito a Monopoli e poi in casa con la Paganese, prima di pareggiare con Matera e Fidelis Andria e chiudere la sua avventura in rossoblù con un poker incassato a Siracusa. Braglia si presentò con una sconfitta interna col Catania, ma da lì in avanti iniziò la risalita e la squadra perse solo altre tre partite in campionato, per poi centrare la più grossa impresa dall'introduzione della nuova formula allargata dei playoff in Serie C, vincendo gli spareggi promozione da assoluta outsider. 

A fare da contraltare a quella straordinaria stagione, c'è il campionato di C 1973/74: anche allora il Cosenza, guidato prima da Enzo Benedetti e poi dall'argentino Oscar Montez, conquistò 2 punti nelle prime sei giornate, riuscendo a vincere la prima partita soltanto all'undicesima contro il Lecce. In quella circostanza, nonostante una grande rimonta nel girone di ritorno, non arrivò nessuna impresa, bensì un'amarissima retrocessione in Serie D per la peggior differenza reti rispetto al Marsala.