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Giana, sesta fatale per Gambirasio: era successo anche a Maspero nel 2019

Giana, sesta fatale per Gambirasio: era successo anche a Maspero nel 2019TMW/TuttoC.com
Oggi alle 08:20Primo piano
di Matteo Ferri

Sei giornate di campionato. Tanto è durata l'avventura di Alessio Gambirasio sulla panchina della Giana Erminio, la prima esperienza tra i grandi per l'ex tecnico delle giovanili di Empoli e Atalanta. Sei turni nei quali il club di Gorgonzola ha incassato quattro sconfitte consecutive, prima di muovere la classifica grazie ai due pareggi consecutivi con Trento e Folgore Caratese nel giro di tre giorni. Un moto d'orgoglio che non è bastato a convincere la dirigenza biancazzurra, tornata ad esonerare un allenatore dopo quattro stagioni - tre con Andrea Chiappella e una con Vinicio Espinal - segnate dalla continuità. 

Il cambio di guida tecnica, però, era diventata un'usanza costante nel dopo Albè, il "Ferguson della Martesana", al timone della Giana tra il 1994 e il 2018 e poi "costretto" a tornare in panchina per altre due volte. Nel 2018, per la successione viene scelto Raul Bertarelli, già vice dello stesso Albè nelle quattro stagioni precedenti ma il passaggio di consegne non va come sperato: Bertarelli dura 21 partite di campionato, nelle quali totalizza 18 punti, più due di Coppa Italia (eliminato dal Crotone dopo il successo di Alessandria) e una di Coppa Italia Serie C, chiusa con l'eliminazione al primo turno per mano dell'Albinoleffe. Dopo la batosta di Imola e le dimissioni del suo ex vice, Albè riprende in mano la squadra ultima in classifica, racimola 8 punti in 7 giornate e cede il passo a Riccardo Maspero, che con un rush finale da promozione diretta riesce a centrare la salvezza senza passare per i playout. Confermato in panchina nella stagione successiva, l'ex Torino dura sei partite, esattamente come Gambirasio ed esattamente come Gambirasio colleziona due punti, prima di lasciare di nuovo la panchina ad Albè, a cui l'impresa salvezza non riesce sul campo ma arriva grazie al ripescaggio. 

Stagione nuova e stessa musica anche nel 2020: inizia Albè, ma dopo quattordici giornate decide che il suo tempo in panchina è definitivamente finito e lascia spazio a Oscar Brevi, che riporta la squadra in acque sicure e viene confermato anche l'anno successivo. Agli ex Toro, però, la Giana non porta bene e anche la sua esperienza si conclude anzitempo, con un esonero alla tredicesima giornata per far posto a Matteo Contini, che non cambierà il destino di una stagione segnata dalla retrocessione in D e da una nuova era di stabilità in panchina. Almeno fino a ieri…