Ninivaggi rilancia il progetto Altamura: "Sui giovani serve coraggio, non manca il talento"

Ninivaggi rilancia il progetto Altamura: "Sui giovani serve coraggio, non manca il talento"TMW/TuttoC.com
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di Valeria Debbia
Il presidente biancorosso a Forcing difende la linea societaria: "I settori giovanili funzionano, bisogna avere la forza di far crescere i ragazzi". E sull'obiettivo stagionale: "La salvezza resta la priorità".

La valorizzazione dei giovani, il percorso di crescita dell'Altamura e gli obiettivi della stagione. Sono stati questi alcuni dei temi affrontati dal presidente Franco Ninivaggi, nel corso della trasmissione 'Forcing' in onda su Antenna Sud.

Nel dibattito dedicato al momento del calcio italiano e alle difficoltà nel lanciare nuovi talenti, il numero uno biancorosso ha individuato il vero problema non nella formazione dei ragazzi ma nel percorso successivo.

«Io credo che la domanda sia un'altra. Che cosa manca perché questi ragazzi dei settori giovanili facciano il salto di qualità? Credo che i settori giovanili non manchino di nulla. Manca il coraggio delle società, degli allenatori e la pazienza di aspettarli. Bisogna avere la forza di portare avanti un progetto, accettare anche gli errori e le sconfitte».

Una filosofia che, secondo Ninivaggi, l'Altamura ha già scelto di sposare. «L'abbiamo fatto l'anno scorso e lo continueremo a fare quest'anno, sapendo che quando si punta sui ragazzi c'è anche uno scotto da pagare. Fa parte del loro percorso di crescita».

Il presidente ha però evidenziato anche le difficoltà strutturali che accompagnano il lavoro sui giovani, soprattutto nel Sud Italia.

«A livello di strutture il Meridione è messo malissimo. Noi dobbiamo dividere le ore di campo tra tutti i ragazzi e utilizzare anche impianti nei paesi limitrofi. Questo complica il lavoro, ma con sacrificio e coinvolgendo le famiglie il progetto può andare avanti».

Nel corso della trasmissione si è parlato anche dell'attuale stagione dell'Altamura. Ninivaggi ha elogiato il lavoro di mister Ledian Memushaj, sottolineando come la squadra abbia già acquisito una precisa identità.

«Memushaj sta dando alla squadra un'identità forte. Anche quando non abbiamo disputato le nostre migliori partite, si è sempre vista un'idea di gioco chiara. È una squadra che prova a giocare, a essere protagonista e a fare la partita».

Guardando invece agli obiettivi, il presidente non cambia linea. Nessun volo pindarico, almeno per il momento.

«L'obiettivo resta sempre lo stesso: salvarci il prima possibile, cercando di fare meno errori possibili. Poi, se dovesse arrivare qualcosa in più, come è accaduto l'anno scorso, non ci tireremo certo indietro».

Ninivaggi ha infine ricordato la crescita compiuta dal club negli ultimi anni, passando dalla Serie D al professionismo e ampliando notevolmente il proprio settore giovanile, pur ribadendo la necessità di ulteriori investimenti infrastrutturali per accompagnare lo sviluppo della società. Un percorso che l'Altamura intende proseguire puntando sulla sostenibilità e sulla valorizzazione dei propri talenti.