Cosenza, ancora veleni e squalifiche. Polito: "Espulso per un chiarimento. Bilancio pesante"

Cosenza, ancora veleni e squalifiche. Polito: "Espulso per un chiarimento. Bilancio pesante"TMW/TuttoC.com
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Oggi alle 13:30Primo piano
di Valeria Debbia
Il vice allenatore contesta la gestione dei cartellini ma non cerca alibi: "Non abbiamo perso per l'arbitro, ma manca dialogo. Qualsiasi parola porta al rosso".

Ancora una sconfitta per il Cosenza, la terza nelle ultime quattro uscite: questa volta a festeggiare è stato l'Altamura, che allunga la striscia senza vittorie dei calabresi tra le mura amiche (per la precisione ancora i lupi non hanno espugnato il proprio campo da inizio stagione). In sala stampa è toccato al vice Danilo Polito il commento, a causa della squalifica di Federico Coppitelli.

Il Cosenza aveva rimesso in piedi la partita, poi l'inizio del secondo tempo è stato da incubo, con due gol incassati in pochi minuti che hanno di fatto chiuso la gara.

"Il primo tempo era stato abbastanza equilibrato. Eravamo andati sotto in una situazione piuttosto fortuita, con una deviazione che ha favorito il loro gol, ma siamo stati bravi a riportare la partita sui binari giusti. Purtroppo, subito dopo il calcio d'inizio della ripresa, c'è stata una disattenzione e abbiamo incassato il secondo gol. Probabilmente quell'episodio ci ha colpiti molto dal punto di vista morale. Non abbiamo nemmeno avuto il tempo di reagire perché è arrivato subito il terzo gol su calcio di rigore e lì abbiamo accusato tutto il peso mentale della situazione. Siamo un po' crollati sotto l'aspetto psicologico. Abbiamo provato a rientrare in partita e creato anche qualche occasione, ma a quel punto la gara si era complicata. Inoltre venivamo da una settimana intensa dopo la vittoria di Picerno. I ragazzi si allenano sempre al massimo e danno tutto. Probabilmente siamo arrivati anche un po' affaticati e, una volta tornati sotto di due reti, siamo usciti dalla partita".

È mancata la reazione vista a Picerno. Al di là del risultato, il Cosenza ha creato poco offensivamente e sul tabellino non risultano praticamente tiri in porta.

"Credo che tutto parta proprio dal gol subito all'inizio del secondo tempo. La squadra ha accusato il colpo in maniera sproporzionata. Siamo rientrati dagli spogliatoi con la convinzione di poter ribaltare la partita, visto che avevamo appena trovato il pareggio, e invece dopo pochi secondi ci siamo ritrovati nuovamente sotto. Quell'episodio ha avuto un peso enorme perché non ci ha più permesso di giocare con serenità e libertà mentale. Sicuramente è stata una delle peggiori partite disputate finora, soprattutto nel secondo tempo, dove sono mancati gli spunti e anche qualche giocata individuale. Detto questo, bisogna essere lucidi. La vittoria di Picerno non aveva cambiato la nostra realtà, così come questa sconfitta non deve cambiare le valutazioni. Come ripete spesso il mister, noi per fare punti dobbiamo essere al 100% per tutti i 90 minuti, anzi per oltre 100 minuti considerando i recuperi. Quando manca un po' di attenzione, un po' di brillantezza o un po' di energia, finiamo per pagare a caro prezzo ogni episodio. Conosciamo i nostri limiti e sappiamo cosa siamo. Dobbiamo sempre dare tutto. Anche oggi i ragazzi hanno dato tutto quello che avevano, ma non è bastato per indirizzare la partita in un'altra maniera".

Dalla tribuna è sembrato esserci un arbitraggio a senso unico. Inoltre non abbiamo capito le espulsioni della panchina. Che cosa è successo?

"Sull'arbitro preferisco non esprimermi. Loro fanno il loro lavoro come noi cerchiamo di fare il nostro. Posso solo dire che, così come sbagliamo noi, possono sbagliare anche loro. A volte, però, ammettere un errore aiuterebbe a creare un rapporto migliore tra arbitri, allenatori e staff tecnici. Per quanto riguarda la mia espulsione, avevo chiamato la review e, mentre l'arbitro si avvicinava, gli ho spiegato che non stavamo chiedendo di verificare un presunto fallo in area, ma un fallo a centrocampo su Palazzino. È arrivato invece il rosso diretto perché è stato interpretato come una protesta nei confronti della revisione. In realtà volevo soltanto chiarire il motivo della nostra richiesta. Tutto qui. Anche gli arbitri possono sbagliare, come sbagliamo noi. Certo, ci sta capitando spesso: a Picerno sono stati espulsi il mister e il direttore, oggi io e Perna. Considerando che abbiamo già accumulato numerose giornate di squalifica tra i membri dello staff, mi sembra un bilancio piuttosto pesante. Ripeto però che un maggiore confronto, sempre con educazione e nel rispetto dei ruoli, potrebbe aiutare tutti".

C'è stata anche la protesta per alcuni episodi in campo.

"Ripeto, non voglio parlare dell'arbitraggio. Oggi non abbiamo perso a causa dell'arbitro. Dobbiamo concentrarci su quello che abbiamo sbagliato noi, come staff e come squadra. Gli errori arbitrali fanno parte del calcio, così come fanno parte del gioco gli errori dei calciatori e degli allenatori. L'unico aspetto che secondo me si potrebbe migliorare riguarda il dialogo tra chi arbitra e chi lavora in panchina. A volte sembra che qualsiasi parola porti automaticamente a un'espulsione e credo che questo non faccia bene a nessuno".

Adesso vi attende la sfida con il Savoia, un altro scontro importante in chiave salvezza.

"Per noi sono tutte partite importanti. Come dicevo prima, per fare punti dobbiamo sempre esprimerci al massimo delle nostre possibilità. L'obiettivo è preparare al meglio la settimana e andare a giocare contro il Savoia con la determinazione di dare il 100%. Solo così possiamo sperare di portare a casa un risultato positivo. Sappiamo che ci aspetta una squadra molto ostica sul proprio campo, con una tifoseria importante e un terreno sintetico che rappresenta sempre una particolarità. Dobbiamo chiudere subito il capitolo di oggi e concentrarci già da domani sulla prossima gara. Tempo da perdere non ne abbiamo. L'unica strada che conosciamo è il lavoro quotidiano per cercare di ottenere il massimo dai nostri ragazzi. E sotto questo aspetto non mi sento di rimproverare nulla al gruppo: i giocatori sono sempre disponibili, ci seguono, siamo uniti e compatti. Dobbiamo cercare di fare sempre qualcosa in più e continuare con convinzione sul nostro percorso. Alla fine il lavoro è l'unica cosa che può permetterci di raggiungere il nostro obiettivo".