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DS Treviso: "Vita la trattativa più difficile. Tanti ragazzi qui per merito del club"

DS Treviso: "Vita la trattativa più difficile. Tanti ragazzi qui per merito del club"TMW/TuttoC.com
© foto di Federico Serra
Oggi alle 14:00Primo piano
di Giuseppe Lenoci

Il Direttore Sportivo del Treviso, Pierfrancesco Strano, è intervenuto nella trasmissione 'A Tutta C' per parlare del mercato appena concluso e della costruzione della rosa: "È stata un'estate abbastanza complicata, abbiamo deciso di ribaltare un po' tutta la squadra, confermando solo quattro elementi e inserendo circa 22 ragazzi. Purtroppo uno di loro, Artioli, ha subito un brutto infortunio all'inizio, ed è un peccato, perché secondo me meritava tanto questa chance, ma sicuramente se la prenderà al ritorno dall'infortunio. Gli faccio intanto un grande in bocca al lupo. Al netto di ciò, come neo promossa, avevamo un budget prestabilito, che non andava a inficiare il Salary Cap, quindi per noi è stato poi facile operare in questo mercato".

C'è una trattativa che si potrebbe definire complicata?

"La trattativa più difficile è stata quella con Vita dal Cittadella, perché comunque era il capitano, ed è poi sempre difficile fare delle trattative con Marchetti, che è uno dei migliori direttori sportivi della categoria. La volontà del ragazzo, però, ha spostato tanto e ha fatto sì che tutto andasse a buon fine. Molti ragazzi hanno sposato nostro il progetto convinti da quanto proposto, dalle strutture, dall'organizzazione, dalla proprietà: molti ragazzi sono venuti qui andando anche a guadagnare di meno rispetto a quanto guadagnavano prima, a rifiutare offerte economicamente più vantaggiose e questo per noi è un motivo d'orgoglio. Poi molto lo fa la città, la qualità della vita. E, come detto, anche il club, perché siamo veramente ben organizzati anche fuori dal campo".

Prima esperienza da Direttore Sportivo del Treviso, nello scorso anno, dopo diversi anni di affiancamento, culminata con la promozione e la prima avventura ora tra i professionisti. Quali sono le sensazioni?

"L'anno scorso era un anno difficile, il primo per quanto mi riguarda, come dicevi tu, da direttore sportivo in prima: arrivare in Serie D, una categoria che onestamente conoscevo meno rispetto alle professionistiche, con l'assillo di dover vincere subito senza troppe scuse, non era semplice, ma al contempo molto bello ed emozionante. Ringrazio il presidente Botterra che ha investito su di me e spero di averlo ripagato finora con i risultati sperati, ma cerchiamo ancora di crescere, perché qui ci sono i presupposti per farlo: vogliamo rendere la proprietà fiera in ogni gara e portare a casa risultati sempre migliori. Intanto, però, siamo in linea con gli obiettivi: il principale sarà sicuramente mantenere la categoria, poi dal momento in cui saremo salvi matematicamente cercheremo di pensare partita dopo partita e vedere dove possiamo arrivare. Io credo che siamo un gruppo forte, una squadra con delle individualità importanti, che non deve porsi limiti. Credo che giocare contro di noi sia sempre difficile, fastidioso, quindi questo deve essere il nostro punto di forza".

Anche per mister Gorini è la prima esperienza in Serie C.

"Può sembrare un azzardo se non si conosce la persona direttamente. L'anno scorso cercavo un profilo esperto, un profilo che sapesse gestire il gruppo, perché avevo in mente di fare una squadra forte, profonda, e quando ciò accade si deve alle volte fronteggiare anche l'umore di chi rimane fuori, visto che si gioca in 11. Sono molto contento di aver convinto un allenatore come lui a scendere addirittura di due categorie, di lasciare il professionismo per sposare questo progetto. È stato un salto nel buio per entrambi, ma poi ci siamo trovati bene: un allenatore bravo sul campo e una persona con cui fuori si può veramente parlare di tutto, una persona splendida con cui c'è un continuo dialogo. Questo sicuramente ci ha aiutato perché siamo molto simili caratterialmente, e una volta trovato l'equilibrio siamo andati dritti per dritti".

La favorita del Girone A sembra l'Union Brescia.

"Dopo il Trento-Union Brescia di domenica andremo noi sul campo del Brescia giovedì, sarà un bel banco di prova. Detto ciò, il Brescia riparte da una finale playoff persa, quindi per loro l'obiettivo penso minimo sia appunto quello di vincere il campionato e credo che il direttore Ferretti abbia costruito una squadra molto molto importante, gli faccio i complimenti. Sulla carta sono loro quelli che dovrebbero ammazzare il campionato, ma nel Girone A ci sono moltissime squadre organizzate, piazze importanti, direttori importanti: Cittadella, Trento, Alcione, Lecco, Pro Vercelli, sono tutte squadre che si sono attrezzate e con cui è difficile giocare contro, e secondo me faranno un ottimo campionato. Noi saremo lì a dare fastidio".

Il prossimo impegno sarà contro la Pro Vercelli.

"Esattamente, avremo un bel trittico perché Pro Vercelli, Brescia e Desenzano, che è un'altra neopromossa che secondo me ha allestito un'ottima rosa, ci faranno vivere una settimana di fuoco, per la quale siamo però pronti, consapevoli di ciò che siamo, senza paura di nessuno: ci andremo a giocare le nostre partite, ma sarà una settimana veramente molto molto impegnativa".