Foggia, Chionna: "Un percorso lungo un anno. Tanto lavoro in silenzio.."

Foggia, Chionna: "Un percorso lungo un anno. Tanto lavoro in silenzio.."TMW/TuttoC.com
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di Giuseppe Lenoci

L'ex amministratore giudiziario del Calcio Foggia, Vincenzo Vito Chionna, è intervenuto a margine della conferenza stampa per spiegare, punto per punto, quanto accaduto qualche giorno fa, in occasione del decreto di revoca pubblicato il 20 luglio scorso: "Come comunicato stampa condiviso con la società, oggi non solo è un'occasione per prendere atto di quello che è il Foggia Calcio, ma anche per far comprendere come ci sia stato un cambio di organizzazione della società. Mi piace partire da oggi che ritrovo solo una cosa: l'obiettivo era far tornare l'identità foggiana. Oggi la ritrovo come campagna abbonamenti. L'amministrazione giudiziaria è stata una parentesi molto importante. Ora parliamo di una riorganizzazione della società che privilegia il territorio: era importante far tornare al centro la passione per il calcio dei foggiani e di qualunque tifoso che, un domani, lo diventerà. Era l'unica cosa che c'era e che ritrovo. Ritrovo oggi una società che è cambiata, una sala stampa che non c'era e non ritrovo nemmeno le contestazioni, legittime, nella misura in cui non sfociavano in violenza, ma in opinioni di tifosi che pagano il biglietto, escludendo altro che deve rimanere fuori dagli stadi. Anno lungo con pochi interventi perché Tribunale e Procura Nazionale Antimafia hanno preferito ritrovare la serenità del lavoro. Tre giorni dopo la vecchia proprietà non voleva iscrivere: le conseguenze sarebbero state devastante, ma la stessa proprietà, con grande coraggio e con uno sforzo economico non indifferente, garantì l'iscrizione e il primo allenatore fu proprio Delio Rossi, legato alla piazza. Quell'estate fu caratterizzata anche da questo successo, per la richiesta di riammissione, sono stati tolti il 16 agosto quei 3 punti: grazie a questa rimozione, c'è stata la possibilità di fare la riammissione ed è rimasto nel patrimonio del Foggia. Se questo è successo, nasce dalla sentenza storica del Tribunale: non era mai successo che si annullasse un provvedimento sanzionatorio di punti per mancato pagamento di oneri previdenziali e fiscali, causati da forza maggiore. Non era scontato neanche andare in appello, visto che eravamo partiti da un rischio di un -9. Potevamo accontentarci, io feci una relazione per l'appello: autorizzarono anche il deposito degli atti, per l'esistenza della discriminante e la cancellazione dei punti. Poi è stato un anno dove ho continuato a dare esecuzione a quel provvedimento, poi il cambio di proprietà è stato di gran successo per il percorso svolto. Si è potuto fare con una trasparenza e con una regolarità assoluta, sia di chi vende, sia di chi compra: a luglio dello scorso anno, la società non aveva modelli efficienti di condotta, come ora ha, e fissai delle regole per il calciomercato. Non era facile convincere allenatori e giocatori venire a Foggia e anche per il passaggio di proprietà. De Vito e Casillo non sono stati i primi a negoziare: alcuni non hanno superato nemmeno la prima soglia, mentre loro hanno avuto la grande capacità di accettare delle regole e delle specifiche richieste, chiuso con grande entusiasmo. Se oggi abbiamo dei provvedimenti che hanno espresso il nulla osta per la struttura societaria, e non, è dovuto principalmente alla capacità degli avvocati e alle condotte estremamente corrette della società, dando al Procuratore la certezza di poter procedere al meglio".

Il Tribunale, accogliendo anche la documentazione nell’ultima udienza dal legale della società pugliese, ha stabilito che non sussistono più i presupposti per un’ulteriore proroga della misura. Chionna, nel corso della conferenza stampa, ha mostrato anche una sincera commozione per il traguardo raggiunto.