Franzini: "Union Brescia e Catania favoriti. L'Ascoli deve fare attenzione..."
Ospite di Daniel Uccellieri nella trasmissione 'A Tutta C', il tecnico del Piacenza, Arnaldo Franzini, ha analizzato la stagione dei suoi.
Partiamo dalla vittoria nei play-off contro un avversario complicato al termine di una stagione bella ma molto molto difficile perché il girone D era veramente veramente tosto.
"Sì, diciamo che ci siamo trovati in un girone come ne sono capitati pochi, ne sono stati fatti pochi negli ultimi anni con tante squadre forti che sono arrivate tutte davanti. Alcune sono anche rimaste fuori dai play-off perché era veramente un girone complicato e noi ci siamo arrivati da quarti quindi dovevamo dovevamo assolutamente fare due piccole imprese per riuscire a vincere questi play-off. Abbiamo disputato due ottime partite sia a Pistoia nella semifinale e poi nella partita di ieri. Entrambe costrette a vincere e l'abbiamo fatto molto bene".
Mister, ne abbiamo parlato prima con il tecnico del Seravezza Cristiano Masitto su quanto è difficile la Serie D perché è un campionato molto particolare con le direttanti. A volte possono esserci gironi complicatissime come è successo a voi quest'anno. Squadre che magari retrocedono dalla Serie C e si trovano invischiate a lungo nei direttanti e poi la difficoltà principale è che ne vince soltanto una e è una la squadra a salire in direttamente in Serie C salvo poi eventuali ripescaggi. Ecco, mister, è d'accordo con questa analisi sul mondo della Serie D?
"Assolutamente. Intanto c'è sempre come è stato detto l'incognita dei gironi che a volte non si capisce con quali criteri vengono fatti sinceramente non solo per la forza delle squadre ma anche per lo geografico. Però questo bisogna adattarci. Poi sicuramente tante squadre ambiziose non necessariamente grandi piazze. Oltre a grandi piazze ci sono anche piccoli paesi o cittadini che comunque hanno forze importanti quindi ti trovi spesso in gironi complicati. Oltretutto c'è una varietà di campi in cui si può andare a giocare che veramente bisogna avere la capacità di adattarsi un po' ovunque. Vai dal grande stadio al piccolo campetto dove magari non puoi fare quello che vuoi. Quindi anche spirito d'adattamento molto importante per poter primeggiare in questa categoria".
Mister, parlando del del Piacenza quali sono le ambizioni? Immagino che l'ambizione del club della proprietà siano quelle di tornare fra i professionisti però facendo un passecchino alla volta senza fare il passo più lungo della gamba come si suol dire?
"Sicuramente la società è seria ed è composta da persone, da imprenditori importanti della zona e la crescita della società deve essere chiaramente graduale. Noi puntavamo già quest'anno a cercare di servire, non l'abbiamo fatto direttamente. Cercheremo sicuramente attraverso i riprescaggi di avere le nostre possibilità in quanto impianti e la storia: tutto quello che ci deve essere a Piacenza c'è per poter fare la Serie C e quindi ci proveremo in questo caso altrimenti sicuramente ci ritroveremo".
A proposito di Serie C ovviamente ieri avrà avuto altri impegni non avrà potuto seguire molto bene quelli che sono stati i playoff del secondo turno fase nazionale sono entrate in campo le tre big, le squadre che sono arrivate al secondo posto. Diciamo che l'Union Brescia è quella che ha risposto meglio sul campo con questo 3 a 0 in casa del Casarano che di fatto ipoteca il passaggio del turno.
"Avevo visto qualcosa ieri sera poi sono riuscito a vedere il Brescia: dopo un mese di stop quello sicuramente è la cosa più complicata e comunque anche le altre seppur magari con con qualche difficoltà però hanno tenuto botta e chiaramente più si gioca e meglio sarà anche per le seconde classificate oltre ad avere chiaramente il vantaggio di poter passare anche con due pareggi. Quindi l'Union Brescia sicuramente ha fatto una partita importante e Casarano visti i precedenti va preso sicuramente con le molle ma è chiaro che adesso diventa favorita per questo passaggio di turno per andare nei semifinali sicuramente e ripeto sono sempre molto belli molto vincenti credo che sia una formula che può scontentare soprattutto magari le squadre che arrivano al secondo posto ma anche con distacchi magari un po' importanti però è chiaro che così il campionato è sicuramente bello e la postseason ancora di più".
Restando in tema playoff l'altra gara molto molto attenzionata era quella fra Salernitana e Ravenna: anche per i campani la Serie C è molto stretta dal punto di vista della tifoseria. Hanno fatto una coreografia importante e con un pubblico incredibile. Un 2 a 0 che però forse non li mette così al sicuro in vista del ritorno in casa di Ravenna. Che partita si aspetta?
"Sicuramente non si può stare tranquillo perché come dicevo prima la parità di gol fatti chiaramente passa alla squadra meglio classificata quindi non è un'impresa impossibile per Ravenna. Loro sono una squadra molto forte, costruita per stare là davanti però è chiaro che 2 a 0 è un vantaggio importante soprattutto per una squadra che comunque ha valori importantissi, poi il numero di tifosi e lo stadio incidono. C'è da considerare anche una realtà tecnica molto forte quindi credo che abbia un notevole vantaggio ma come come ho detto prima sicuramente non sarà una passeggiata a Ravenna".
Tutto aperto invece nelle altre due gare perché Potenza-Ascoli e Lecco-Catania sono terminate 0 a 0. In questo caso sia Ascoli che Catania hanno come diceva lei mister quel vantaggio di poter giocare in casa con due risultati su tre a disposizione, ma c'è bisogno di attenzione.
"Assolutamente anche perché il Potenza è un'ottima squadra, molto forte quindi l'Ascoli deve battagliare sicuramente. Invece a Catania sicuramente favorito però il Lecco è abituato a questi playoff anche pochi anni fa ricordiamo le imprese che ha fatto per salire in Serie B e quindi vende la cara sicuramente la pelle, squadra molto ostica da affrontare e quindi saranno due partite con una molta perda".
Mister le faccio l'ultima domanda su un'altra squadra che lei conosce molto bene il Lumezzane che ha fatto un'ottima stagione con i playoff: si è dimostrata molto competitiva ed è stata eliminata solo poi dal Cittadella di misura.
"Si hanno fatto un ottimo campionato con l'avvento di Troisi, devo dire che è una realtà sempre in crescita che comunque negli anni ha cercato sempre di investire e di fare qualcosa in più quest'anno credo che abbiamo una rosa secondo me importante".
Resterà a Piacenza anche il prossimo anno?
"Ma si dobbiamo ancora definire però però in sostanza dovremmo essere apposta così incontreremo poi nei prossimi giorni vedremo di concludere tutto. Attenderemo giusto qualche giorno poi ci vedremo ma penso che non ci saranno problemi".
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