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Gubbio, Di Carlo: "Stiamo diventando squadra, i giovani sono la nostra linfa"

Gubbio, Di Carlo: "Stiamo diventando squadra, i giovani sono la nostra linfa"TMW/TuttoC.com
© foto di Federico De Luca 2026
Oggi alle 17:20Primo piano
di Marco Pieracci

Ospite di TMW Radio, nel corso di A Tutta C, il tecnico del Gubbio Domenico Di Carlo ha parlato dell'avvio di stagione della formazione rossoblù: "Non abbiamo iniziato bene, soprattutto nella prima partita, perché fisicamente non eravamo ancora pronti come squadra. In estate non avevamo disputato molte amichevoli e, in quella gara, abbiamo meritato di perdere. Nelle partite successive, cambiando anche un po' il modulo, abbiamo trovato maggiore equilibrio e soprattutto il gioco, che è l'aspetto più importante in questa categoria. Devi avere una tua identità per cercare di vincere le partite. Dalla Coppa Italia alla gara con la Reggiana abbiamo disputato buone prestazioni. È arrivata anche la sconfitta contro la Reggiana, ma dopo una partita positiva. Stiamo crescendo e cercando di diventa sempre più squadra. A parte la gara con il Latina, che ci ha messo davvero in difficoltà, questo gruppo sta facendo progressi. Ho ancora grandissima fiducia nella squadra e so che ci sono margini di miglioramento".

Che risposte sta avendo dai calciatori più giovani?

"Noi sappiamo che a Gubbio l'obiettivo è anche valorizzare i giovani che abbiamo in squadra, sia quelli di proprietà sia quelli arrivati in prestito. La società vuole farli giocare e io ho sposato pienamente questa linea. I giovani portano grande energia, hanno bisogno di crescere e anche di sbagliare -  ma tutti quelli che sono arrivati, così come quelli della scorsa stagione, sono ragazzi a posto, con fame e voglia di farsi notare. Devono soltanto trovare la giusta intesa con la squadra. Tra un mese o un mese e mezzo, dopo una dozzina di partite, saranno tutti cresciuti e avranno capito ancora meglio che non si gioca soltanto per sé stessi, ma per il gruppo. La squadra crescerà sicuramente. I nostri giovani sono la nostra linfa: i giocatori più esperti devono dare mentalità e indicare la strada, mentre il resto della squadra deve percorrerla a mille all'ora, senza fermarsi. Sono molto contento dei nostri giovani, perché hanno ampi margini di miglioramento. Se giochiamo da squadra, anche loro ne traggono beneficio. Per quanto riguarda Minta, è uscito per una piccola contrattura. Domani faremo gli esami e, se non emergeranno problemi e il giocatore starà bene, potrebbe rientrare. Se invece gli accertamenti evidenzieranno la necessità di fermarsi, non sarà disponibile per la partita. Lo sapremo soltanto domani. Mi dispiace perché Minta per noi è un titolare importante. L'anno scorso ha fatto fatica all'inizio, ma nella seconda parte del campionato è diventato un giocatore, tra virgolette, devastante per le qualità che possiede. Quest'anno è partito con il piede giusto. Speriamo che non sia nulla di grave; se ci sarà qualcosa di più serio, lo aspetteremo". 

Che tipo di partita si aspetta contro l'Ostiamare?

"È un bell'esame per noi, perché sarà la terza partita in una settimana, ma lo sarà anche per loro. È una squadra ben allenata, compatta e con delle qualità. Ha le caratteristiche tipiche di una formazione che arriva dalla vittoria del campionato: è battagliera e difficile da perforare, perché si difende molto bene. Quando attacca, invece, cerca spesso la profondità. Dovremo lavorare bene sulle preventive, avere pazienza e far girare velocemente la palla, cercando gli spazi quando si creano. Servirà anche la giocata individuale, soprattutto quando le partite diventano più bloccate. In quei momenti bisogna avere pazienza, ma allo stesso tempo mantenere ritmi alti. In questo modo avremo maggiori possibilità di arrivare ai tre punti".