Latina, è scontro col Comune per il Francioni: "Vicenda che va oltre il calcio"
Il Latina rende noto, con un comunicato stampa diffuso dalla società, di essersi visto costretto ad agire direttamente per garantire l'utilizzabilità dello stadio Francioni in vista dell'avvio della nuova stagione di Serie C, la cui prima gara ufficiale è in programma il 16 agosto. Alla base della vicenda c'è la procedura per l'affidamento della gestione di stadio Francioni e campo Bondioli, avviata dal Comune di Latina con un bando tuttora in corso e per il quale il club nerazzurro ha chiesto l'annullamento in autotutela. Nonostante ciò, secondo quanto riportato dalla società, l'Amministrazione comunale avrebbe comunque richiesto al Latina Calcio di lasciare lo stadio e di rimuovere i beni di propria proprietà presenti nell'impianto, senza però indicare le modalità con cui verrebbe garantita, nel frattempo, la piena agibilità della struttura per lo svolgimento delle gare ufficiali di Serie C e Coppa Italia. Per evitare che l'inizio del campionato possa essere compromesso, il club ha quindi deciso di farsi carico nuovamente delle attività di manutenzione e gestione degli impianti, dei servizi e del terreno di gioco.
Il presidente Antonio Terracciano ha commentato così la decisione: "Abbiamo deciso di farci carico direttamente di adempimenti che sarebbero in capo al Comune e non per difendere un interesse privato o una posizione di comodo, ma abbiamo deciso di farlo semplicemente per difendere il diritto della nostra società, dei nostri tifosi e della città di Latina a disputare regolarmente il campionato professionistico di Serie C e la Coppa Italia. È impensabile che una società professionistica, a poche settimane dall'inizio della stagione, possa rischiare di non poter giocare nel proprio stadio".
Terracciano è poi tornato sugli investimenti sostenuti dal club nel periodo transitorio: "Abbiamo investito sul futuro del Latina Calcio con importanti sacrifici economici, perché una società professionistica non può programmare un campionato senza sapere dove disputerà le proprie partite ufficiali. Oggi rischiamo di pagare le conseguenze di una situazione che nulla ha a che vedere con il valore sportivo del club. Per queste ragioni abbiamo deciso, con i nostri avvocati, di diffidare formalmente l'Amministrazione comunale a sospendere, con immediatezza, la richiesta di rilascio dello stadio almeno fino a quando non saranno definite le modalità attraverso le quali il Comune garantirà, direttamente o tramite terzi, la piena gestione e l'utilizzabilità dell'impianto per lo svolgimento delle gare ufficiali".
Il presidente ha infine allargato lo sguardo oltre l'aspetto sportivo: "Questa è una vicenda che va ben oltre il calcio, perché riguarda la credibilità della città di Latina e il futuro dello sport cittadino, che non può essere considerato un costo, ma un investimento sul futuro della città e delle nuove generazioni. Dietro una squadra professionistica ci sono famiglie, lavoratori, giovani, tifosi e un territorio che merita rispetto e Latina non può permettersi di perdere competitività sportiva per problemi burocratici e amministrativi. Per questo vogliamo rassicurare tutti i nostri tifosi che continueremo a difendere il diritto della nostra società, e di tutti i cittadini, di disputare il campionato professionistico nella nostra città".
Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 7/2017 del 29/11/2017
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore Responsabile: Ivan Cardia
© 2026 tuttoc.com - Tutti i diritti riservati
