Livorno, le associazioni dei Prefetti e dei funzionari di Polizia contro Lucarelli: "Parole inaccettabili"
Non si placano le polemiche legate al divieto di trasferta imposto ai tifosi del Livorno in occasione della sfida contro lo Spezia. Dopo le dichiarazioni di Cristiano Lucarelli, che aveva criticato duramente la decisione degli organi di pubblica sicurezza, arriva la replica congiunta dell’Associazione Italiana Prefetti, dell’Associazione Nazionale Funzionari di Polizia e del Sinpref.
In una nota firmata dai rispettivi rappresentanti, le tre associazioni definiscono "inaccettabili" le parole del tecnico amaranto. Di seguito la nota ufficiale: “Le parole pronunciate dall’allenatore del Livorno Cristiano Lucarelli sul divieto di trasferta in occasione dell’incontro Spezia-Livorno restituiscono una rappresentazione ingiusta e semplicistica del ruolo di Prefetti e Questori. Sostenere che chi è chiamato a garantire l’ordine e la sicurezza pubblica scelga di ‘tenere tutti a casa’ per ‘non andare a cercare rogne’ significa ignorare la complessità delle valutazioni che quotidianamente vengono compiute sui territori. Prefetti e Questori non scelgono la soluzione più facile, ma quella che, sulla base delle informazioni disponibili e dell’analisi dei rischi, ritengono necessaria per tutelare i cittadini e prevenire incidenti e violenze”. É quanto si legge in una nota congiunta diramata dal Segretario generale dell’Associazione Italiana Prefetti, Filippo Romano, dal Presidente dell’Associazione Nazionale Funzionari di Polizia, Emanuele Ricifari, e dal Presidente del Sinpref, il sindacato maggiormente rappresentativo dei prefetti, Stefano Laporta.
“Ogni provvedimento può certamente essere discusso e criticato, anche duramente. Altra cosa è mettere in discussione la professionalità e il senso delle istituzioni di chi è chiamato ad assumere scelte difficili, spesso in tempi ristretti e in contesti complessi. Dietro un divieto di trasferta non c’è dunque la volontà di sottrarsi a un problema, ma l’esercizio di un compito delicato che può comportare anche misure impopolari: ridurlo o banalizzarlo significa svilire il ruolo di chi ogni giorno opera al servizio dello Stato e dei cittadini”.
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