Intervista TC

Parlato: "Retrocesse dalla B? Spezia e Pescara attenti, non sarà facile risalire"

Parlato: "Retrocesse dalla B? Spezia e Pescara attenti, non sarà facile risalire"TMW/TuttoC.com
Carmine Parlato
© foto di Jacopo Duranti/TuttoLegaPro.com
Oggi alle 19:20Primo piano
di Raffaella Bon

Carmine Parlato, tecnico della ex SPAL ma con grande esperienza anche in Serie C, è intervenuto ai microfoni di TuttoC.com per fare il punto sulla terza serie.

Tra le retrocesse dai campionati superiori, quale potrebbe avere maggiori difficoltà ad adattarsi alla Serie C?

"Credo che per tutte e tre non sia assolutamente facile risalire immediatamente. Penso che lo Spezia e il Pescara avranno più difficoltà".

Quale girone si aspetta più competitivo nella prossima stagione?

"Il girone più competitivo penso e confermo che sarà il C, anche se il livello dei gironi B e A si è alzato leggermente".

Quale piazza della prossima Serie C meriterebbe maggiormente il ritorno in Serie B per storia e tifoseria?

"Purtroppo oggi, il blasone conta fino a un certo punto. Tante squadre meriterebbero categorie più alte: non sto qui a fare nomi, ma ce ne sono molte sia nel girone A, sia nel B, sia nel C".

Quanto conta oggi la stabilità societaria rispetto alla qualità della rosa per vincere la Serie C?

"In una società, oggi, avere stabilità societaria aiuta tutte le componenti tecniche e organizzative a rendere al meglio e al massimo. Vedi Vicenza, Ascoli e Benevento".

Le neopromosse si adatteranno facilmente?

"Secondo me faranno tutte bene: partiranno forte e con grande entusiasmo, con un occhio al mercato invernale".

Da qui al 16 si aspetta qualche squadra che possa avere difficoltà nell’iscrizione?

"Ovviamente sì, mi aspetto che qualche squadra abbia difficoltà. Leggendo qua e là ce ne sono un bel po’. Come ho sempre detto: meglio fermarla subito che durante il campionato, altrimenti si falsano i campionati".

Quale girone pensa sarà il più difficile da vincere?

"Il girone più difficile da vincere penso sia il C".

Se oggi fosse direttore sportivo e avesse un solo acquisto da fare per vincere la Serie C, punterebbe su un bomber, un regista o un difensore centrale?

"I calciatori bisogna conoscerli bene. Quindi punterei sempre e solo sulla persona: sull’uomo, sulla serietà e sull’affidabilità. Tanto al pallone già ci sa giocare".