Tesser: "Playoff si giocano sul fattore emozionale, un vantaggio per chi saprà gestire le tensioni"
Mister Attilio Tesser è intervenuto ai microfoni di TMW Radio, nel corso del programma "A Tutta C", in onda anche su Il61, per commentare la fine della regular season e le prospettive dei play-off di Serie C.
Mister, l'Ascoli ha mancato la promozione diretta all'ultima giornata. Come valuta la loro situazione in vista degli spareggi?
"L'Ascoli ha fatto una rincorsa lunga, importante, ha recuperato, ci ha creduto. Adesso rimane l'amarezza ma anche la consapevolezza di quello che ha fatto e della forza che ha la squadra. Si prepara nel miglior modo possibile."
Come potrebbe influire il lungo stop, eventualmente ancora più prolungato in caso di sospensione degli spareggi richiesta dal Trapani?
"Spero che vada tutto con regolarità per disputarli nei tempi migliori, perché altrimenti si allunga per tutte le squadre e diventa un problema nella gestione fisica e mentale: ti porti dietro una tensione superiore. Star fermi tre settimane non è mai semplice. Non dico che preferisco giocare, perché un piccolo vantaggio di freschezza e di classifica c'è e rimane, però devi essere veramente bravo a gestire questo periodo."
Quanto conterà l'aspetto mentale in questi spareggi?
"Tanto, tanto. Chi saprà gestire bene le tensioni avrà un piccolo vantaggio. Chiaro che poi la qualità tecnica sul campo se una squadra è più forte la farà vedere. La condizione fisica ha altrettanto la sua importanza. Ma la questione mentale di essere lì, di crederci, di non bruciare energie nervose prima, di arrivarci bene penso che sia ancora più importante."
Chi vede favorito in questi play-off?
"Ci sono tante squadre che potrebbero dire la loro. Penso al Catania, a Ravenna, al Brescia che è chiamato anche a risollevarsi, al Trento che potrebbe essere la mina vagante, ma anche alla Casertana. Quest'anno sono arrivate Catania, la Casertana, la Salernitana dal girone meridionale: squadre di valore. C'è il Trento, che a me piace sempre come giocano le squadre di Tabbiani. C'è il Renate, che è la vera sorpresa del girone A: mi ricorda un po' il Sudtirol quando è salito, o la FeralpiSalò di Pissarò all'epoca, squadre che non erano le favorite e sono arrivate. E poi Ravenna, che insieme all'Ascoli potrebbe davvero dire la sua. Gli equilibri mentali da vedere come si esce dalle prime partite potrebbero essere indicativi. Ma è chiaro che Catania, Salernitana e Ascoli potrebbero essere le vere candidate al salto. Detto questo, nei play-off non si chiude la porta a nessuno."
Le ultime stagioni hanno regalato tante sorprese, pensiamo alla Carrarese...
"Esatto, vale per il Sudtirol che ha vinto direttamente all'epoca, o la FeralpiSalò dopo anni sempre fatti lì. I play-off sono partite equilibrate, non c'è quel divario tecnico, si gioca sul fattore emozionale, sul pubblico, su chi ha la possibilità di giocare in uno stadio con tanta gente che ti dà una bella carica. Le sorprese sono all'ordine del giorno, sono dietro l'angolo. Allo stesso tempo, però, i valori tecnici secondo me emergeranno."
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