1^ Divisione, Cozzolino spreca e il Gubbio passa a Como
Sette turni ed ecco scompaginati i pronostici di inizio stagione: il neopromosso Gubbio di Torrente gode di buona salute capitalizzando convincenti prestazioni casalinghe, mentre il Como, partito a fari spenti con una rosa sperimentale, ha fino a questo momento dato ragione ai più pessimisti ed è dunque chiamato ad una prova d'orgoglio. Per i lariani disco verde allo schema tattico svelato a La Spezia: tre difensori con Fortunato che sostituisce Maggioni sulla destra, mentre in avanti il sacrificato di turno è Scardina che vede dalla panchina gli attacchi dei colleghi Cozzolino, Rossini, Maah. Bastano pochi minuti per capire come gli eugubini abbiano come unico obiettivo quello di portare a casa un punto che permetterebbe di mantenere posizioni di classifica impensate ad inizio torneo. Così a finire sul taccuino sono quasi sempre le conclusioni dei padroni di casa (soprattutto con un volitivo Cozzolino), ma si tratta di azioni qualitativamente modeste tanto che Farabbi può godere di una prima frazione di gioco dal suo punto di vista molto tranquillo. E' il Como chiamato a fare la partita, ma nel vivo della manovra mancano troppi giocatori chiave: Filipe va ad intermittenza, Franco non sfonda sulla sinistra e Rossini appare (nel primo tempo come nella ripresa) ancora del tutto estraneo al gioco di Garavaglia. Il Gubbio si vede solo a pochi minuti dall'intervallo con un'incornata di Donnarumma poco oltre la traversa. E' una merenda indigesta quella che aspetta i padroni di casa perché le vittorie di Monza, Spezia e Hellas consegnano agli azzurri l'ultimo posto in solitaria. I pochi spettatori presenti si aspetterebbero dunque una reazione e in effetti i primi venti minuti della ripresa vedono un Como più tonico e molto più attivo sulla sinistra con tentativi di dialogo tra Filipe, Franco e Cozzolino. Detto di un'occasione maldestramente sciupata da Rossini a tu per tu con il portiere ospite, non è un caso che sia proprio dal terzino barese che nasce l'episodio del rigore: la mano di Borghese non sfugge al Sig. Fabbri di Ravenna, ma il tiro dal dischetto di Cozzolino è troppo centrale e viene parato con i piedi da Farabbi già proiettato in tutto alla sua sinistra. Per una squadra già alle prese con mille problemi (a proposito: Conti diffidato salterà Lumezzane e lascerà una difesa a pezzi) un rigore sbagliato può rappresentare una mazzata e infatti il Como sparisce nell'ambito di un non-gioco generale che caratterizza gli ultimi venticinque minuti. Così gli ospiti prendono prevedibilmente coraggio conquistando metri di campo e qualche interessante punizione dal limite come al 68' con una bella una conclusione a girare di Sandreani. Un avviso prima del colpo fatale? Sì, perché al 88' il Como capitola con Gomez che ha il tempo di raccogliere un pallone respinto dalla traversa dopo una leggera deviazione di Castelli e di insaccare per la gioia del nutrito gruppo di supporters umbri. Per il Como è -di nuovo- notte fonda. I fischi sono pochi solo perché sono ormai pochi gli spettatori presenti al Sinigaglia dando fiducia a questa squadra. Troppe le disattenzioni sui calci piazzati, troppo lenti i ritmi proposti da un centrocampo leggero, troppo prevedibili i movimenti in attacco. Anche la sfortuna non fa mancare il proprio contributo. Servirebbe una svolta -sembra urlare la classifica. Prima che sia (troppo) tardi.
COMO-GUBBIO 0-1
COMO (3-4-3): Castelli; Conti, Bossa, Magli; Fortunato, Riva, Gomes, Franco (dal 81' Licata); Cozzolino (dal 85' Da Dalt), Rossini, Maah (dal 62' Villar). A disp.: Ciapessoni, Ambrogetti, Ardito, Scardina. All.: Garavaglia
GUBBIO (4-4-2): Farabbi; Caracciolo, Borghese, Brigandi, Bartolucci; Galano, Boisfer, Sandreani, Raggio Garibaldi (dal 82' Gaggiotti); Donnarumma (dal 46' Testardi, dal 66' Capogrosso), Gomez. A disp.: Ragnacci, Montefusco, Perelli, Nazzani. All.: Torrente
ARBITRO: Fabbri di Ravenna
MARCATORI: 88' Gomez (G)
NOTE: giornata fresca e a tratti soleggiata, terreno in discrete condizioni. Cozzolino si fa parare un rigore al 64'. Ammoniti: Conti (C), Fortunato (C) Bartolucci (G), Borghese (G), Franco (C), Bossa (C), Capogrosso (G). Angoli: 9-5. Recupero: 1'-3'. Spettatori: non comunicato.
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