1^ Divisione, il Foggia punge due volte le Vespe
Partita sconsigliata ai deboli di cuore quella tra Juve Stabia e Foggia, con le due formazioni che si sono date battaglia dal primo all'ultimo minuto di gioco, creando azioni pericolose dall'una e dall'altra parte. Tante le assenze in casa gialloblè, mancano gli squalificati Maury ed il bomber Corona oltre all'infortunato Tarantino. Parte subito bene la Juve Stabia di Braglia con Raimondi che tutto solo davanti ad Ivanov tira sul portiere in uscita. Al 33' è ancora la Juve Stabia a rendersi pericolosissima, questa volta con Mbagoku, davvero imprendibile quest'oggi per i difensori foggiani, che se ne va in velocità lungo l'out sinistro, si accentra e tira a botta sicura con Ivanov che è costretto alla deviazioni in angolo. Dal successivo calcio d'angolo è ancora Mbagoku che colpisce il palo alla sinistra di Ivanov con un gran colpo di testa. Finisce dopo un minuto di recupero il primo tempo, tutto di marca gialloblè.
Anche il secondo tempo inizia con la Juve Stabia, spinta dai propri tifosi, tutta in avanti alla ricerca del gol. Al 58' azione dubbia per fallo su Mbagoku in area di rigore. L'arbitro Ceccarelli di Terni fa segno al nigeriano di rialzarsi e lo ammonisce. Al 68' arriva la doccia fredda per gli stabiesi: splendida azione solitaria di Insigne, che supera la difesa gialloblè in velocità e mette al centro per l'accorrente Sau, che non deve fare altro che appoggiare la palla in rete. La Juve Stabia si allunga alla ricerca del meritatissimo pareggio, ma è ancora il Foggia di Zeman che va in gol, questa volta con Insigne, apparso almeno due metri oltre la linea della difesa stabiese. Errore arbitrale che rende nervosi tutti, dai tifosi ai giocatori in campo. Il culmine però arriva al 83' quando Mbagoku se ne va ancora in velocità e tutto solo davanti a Ivanov, viene letteralmente falciato dal numero uno foggiano. Sarebbe espulsione per fallo da ultimo uomo, ma l'arbitro decide per un semplice cartellino giallo. La partita si innvervosisce ed una piccola rissa si accende per perdita di tempo da parte dei giocatori foggiani. La gara finisce dopo cinque minuti di recupero, con la Juve Stabia che esce a testa alta e tra gli applausi dei propri tifosi seppur sconfitta da un Foggia in formato Lupin in una gara che, così come a Pisa, ha visto la terna arbitrale ergersi ad unica protagonista negativa e con la dirigenza gialloblè, nelle vesti di Giglio e Manniello, costretta a sedare gli animi dei propri giocatori letteralmente furiosi con l'arbitro.
Juve Stabia-Foggia 0-2
Juve Stabia: Fumagalli, Di Cuonzo, Fabbro, Dianda(65' Valtulina), Molinari, Pezzella, Raimondi(49' Davì), Cazzola(86' Pavoletti), Mbagoku, Danucci, Albadoro. All. mister Braglia. A disposizione: Panico, Siragusa, Mezavilla, Pitarresi.
Foggia: Ivanov, Caccetta, Regini, Salamon(61' Candrina), Iozzia, Romagnoli, Varga(65' Agodirin), Kone, Sau(84' Rigione), Burrai, Insigne. All. mister Zeman. A disposizione: Micale, Palermo, Cortese, Laribi.
Arbitro: Ceccarelli di Terni
Marcatori: 68' Sau, 74' Insigne
Note: Ammoniti: Raimondi, Mbagoku, Ivanov, Regini e Burrai; Angoli: 6-3; Recupero: 1'-5'
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