1^ Divisione, il Lecce batte un Cuneo mai domo
In uno Stadio Paschiero gremito fino all’ultimo posto, va in scena Cuneo-Lecce. Un esordio casalingo da brividi per gli uomini di Ezio Rossi, che sfidano una compagine da Serie A. Dopo la retrocessione a tavolino, infatti, l’organico dei salentini è rimasto di categoria superiore. Il mister giallorosso, Franco Lerda, propone un tridente con Jeda, Bogliacino e Pià. Un trio d’attacco da brividi in quel di Cuneo, quindi. In tribuna sono da segnalare le presenze di De Canio e Camolese, a testimoniare l'importanza del match di oggi.
Rossi, dal canto suo, propone in attacco Fantini e il neoarrivato Martini. Il pubblico è in fermento, si respira un clima da Serie A a Cuneo, con la gente che ha prenotato i biglietti fin da lunedì. Tutto il pubblico non vede l’ora di vedere i propri beniamini di fronte a una squadra di così alto spessore per la Lega Pro.
La partita ha fin da subito un ritmo altissimo, con flebili occasioni da una parte e dall’altra. Ma è il Lecce ad andare in vantaggio, alla prima occasione utile. Al 9’ minuto, su calcio d’angolo, Esposito svetta, dimenticato dalla difesa piemontese, e la insacca all’angolino, con Rossi immobile. Con questa rete l’attaccante si sblocca, segnando il suo primo gol stagionale, e mandando in vantaggio i suoi. Subito dopo è il neoarrivato Martini, che prova la conclusione rasoterra, fuori di pochissimo. Al 16’ il Lecce si produce in un’azione spettacolare. Memushaj ruba palla a centrocampo, e su successivo cross dalla sinistra Giacomazzi prova un tiro che finisce di parecchio a lato, per la disperazione dei tifosi leccesi.
Cuneo e Lecce hanno due stili di gioco completamente diversi, almeno in questi primi minuti: il Lecce si butta in avanti a capofitto, mentre il Cuneo risulta più attendista, facendo girare la palla in attesa di un varco.
Varco che i biancorossi trovano al 20’, quando Martini, scattato sul filo del fuorigioco, viene atterrato da Benassi che alza la gamba, facendo cadere l’attaccante biancorosso. Brasi fischia il calcio di rigore, ma si limita ad ammonire il portiere. La decisione scatena la protesta dei supporter biancorossi, che gridano allo scandalo per la mancata espulsione dell’estremo difensore salentino. Sul dischetto si presenta Fantini che insacca.
Esplode il Paschiero, che ora non la smette più di incitare i propri giocatori. Subito dopo è ancora il Cuneo a rendersi pericoloso: Di Quinzio crossa per Fantini che calcia alto.
Dopo una prima mezz’ora spettacolare la partita si gioca soprattutto a centrocampo, anche se le azioni sono molto veloci, soprattutto da parte del Lecce.
Al 40’ pasticcio difensivo di Carretto, Pià si ritrova da solo davanti a Rossi, che riesce a intercettare il tiro. Sulla successiva ribattuta di Bogliacino, però, il numero 1 biancorosso non può nulla, e il Lecce si riporta nuovamente in vantaggio. Al 43’ Passerò viene ammonito per una trattenuta su Pià.
Nel secondo tempo è il Lecce a partire fortissimo, con Chirico che al 48’ prova un tiro indirizzato all’angolino, ma Rossi allunga il la mano e manda in angolo, che non viene sfruttato dai giallorossi. Al 55’ Fantini crossa per Passerò, che anziché tirare prova uno stop difficile, permettendo a Diniz di intervenire e di mettere la palla in angolo, che non viene sfruttato. Subito dopo Cristini viene ammonito per fallo tattico. Al 59’ Jeda sbaglia l’incornata, e la palla finisce fuori. Ma è il Cuneo ad essere più propositvo all’inizio del secondo tempo.
Al 67’ Di Quinzio prova un tiro da posizione defilatissima, ma il pallone esce, seppur di un niente. Subito dopo Rossi inserisce Garavelli al posto di Cristini. Al 72’ Lerda inserisce Falco per Pià, che va verso il compagno con tutta calma, scatenando le ire dei tifosi cuneesi. Da questo momento il Lecce prende possesso del centrocampo, creando parecchie azioni pericolose. Al 75’ Memushaj, l’autore del terzo gol contro la Cremonese, prova il tiro da fuori area. Ne esce una palombella che rischia di Beffare Rossi; il portiere è attento e mette in calcio d’angolo, dal quale i giallorossi non traggono vantaggio. A 5 minuti dalla fine è il neoentrato Falco a impegnare Rossi, che devia il tiro del giocatore salentino in calcio d’angolo. E’ l’ultimo brivido della partita. Il Lecce vince, seppur di misura, contro un Cuneo mai domo, e che ha dimostrato di potersela giocare con chiunque.
CUNEO-LECCE 1-2
CUNEO (3-5-2): Rossi; Scaglia, Carretto (46’ Sentinelli), Ferri (80’ Lodi); Passerò, Di Quinzio, Cristini (67’ Garavelli), Longhi, Donida; Martini, Fantini. A disp: Negretti, Carfora, Arcari, Garavelli, Ferrario. All.: Ezio Rossi
LECCE (4-2-3-1): Benassi; Vanin, Diniz, Eposito, Legittimo; Giacomazzi, Memushaj; Chirico (87’ Di Mariano), Bogliacino, Pià (72’ Falco); Jeda. A disp: Petrachi, Romeo, Tomi, Palumbo, Malcore. All.: Franco Lerda.
ARBITRO: Brasi di Seregno (Zuccaro di Napoli e Sgheiz di Como)
MARCATORI: 9’ Esposito (L), 20’ rig Fantini (C), 40’ Bogliacino (L)
AMMONIZIONI: 20’ Benassi (L), 57’ Passerò (C)
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